3 motivi per cui scegliere lo Psicologo dello Sport!

Troppe volte ci si sente dire “A me non serve lo Psicologo dello Sport! Mica ho problemi!” o “Sto benissimo e non ho l’ansia! quindi a che mi serve?”o ancora “Mica sono un professionista!”. Queste sono solo alcuni dei molti pensieri e pregiudizi che il mondo dello sport ha sullo psicologo dello sport solo perché non conosce quello che può fare e l’utilità che può avere.

Di seguito ecco tre aree in cui lo psicologo dello sport è utile e può dare il suo contributo all’atleta:

1) Lo psicologo dello sport fornisce strumenti pratici per ottimizzare la prestazione.

Ebbene si, in queste parole non c’è ansia o paura ma miglioramento della propria performance. L’abbiamo detto tantissime volte, così come si allena il fisico, la tecnica e la tattica c’è bisogno di allenare anche la testa. Con la preparazione mentale si può dare una direzione realistica ai propri sforzi tramite il goal setting, e in questo modo mantenere alta la motivazione. Ci si può allenare al gesto tecnico anche quando non lo si sta facendo con il fisico, grazie alla visualizzazione.

2) Lo psicologo dello sport lavora sulla consapevolezza.

In fondo noi tutti siamo costretti a vivere tutta la vita dentro un singolo corpo, siamo fatti di carne e di pensieri, questo non dobbiamo mai dimenticarlo. Ci sono persone che vivono la maggior parte della propria vita senza fermarsi mai ad ascoltarsi e a conoscere se stessi continuando a vivere come dei burattini. Non c’è cosa più importante della conoscenza di se stessi, dei propri limiti, delle proprie capacità e delle proprie emozioni. Solo diventando più consapevoli si può vivere serenamente e si può avere una buona autostima e credere in se stessi.

3) Lo psicologo dello sport non è utile solo nello sport.

In fin dei conti tutto quello che si fa con lo psicologo dello sport ha l’obiettivo di promuovere il benessere e rendere la persona in grado di usare gli strumenti in maniera autonoma al momento giusto. Imparare a porsi degli obiettivi non è forse utile anche nel lavoro o nella vita privata di ogni persona? Se non si è in grado di farlo si potrebbe passare molto tempo a tentare di fare qualcosa senza però sapere cosa veramente si vuole fare. In fondo per qualsiasi cosa una persona voglia fare non serve credere in se stessi? Che si tratti di un’olimpiade o della prima corsa non competitiva della propria vita, o ancora di un colloquio di lavoro o di decidere di sposarsi.

Detto questo, che aspettate a rivolgervi a uno psicologo dello sport?

Mentesport

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