5 buoni motivi per partecipare alla Spartan Race

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Lo scorso 13 giugno ho avuto il piacere di partecipare alla Spartan Race tenutasi nelle vicinanze di Malpensa. Per chi non lo sapesse, la Spartan è una gara ad ostacoli, stile militare, che si divide in tre tipologie di gara differenti: la sprint, la super, e la beast. La Sprint si compone di un minimo di 5 km e 15 ostacoli, la Super di un minimo di 13 km e 20 ostacoli, e la Beast di un minimo di 20 km e di 25 ostacoli.
Essendo per me la prima volta, ho partecipato alla sprint, composta per l’occasione da 6 km e 15+ ostacoli. È stata un’esperienza soddisfacente e, con una preparazione dilettantistica, sono riuscito comunque a finire la gara. Questo dimostra come la sprint sia alla portata di tutti, bastano voglia, impegno e perseveranza! Ma perché partecipare ad una Spartan Race? Ecco, per me, i cinque motivi per cui prenderne parte:

1. Divertimento
Naturalmente il divertimento. Non ci si può annoiare, durante tutto il percorso la carica di adrenalina è alle stelle, verrebbe voglia di correre con tutte le proprie forze verso la fine, ma ci si trattiene sapendo di avere davanti ancora 5 km. È sicuramente un’esperienza da provare per chi ha voglia di divertirsi in modi alternativi.

2. Fare attività sportiva con amici
È un’occasione per ritrovarsi con amici, per fare ciò che ci piace in compagnia.
A chi piace fare attività sportiva sa che ancora più bello é farla in compagnia, condividendo la propria passione.

3. Perché correre è noioso
Diciamoci la verità, correre da soli o in compagnia per la città è noioso. In questo modo possiamo renderlo divertente, adrenalinico e soddisfacente. Lasciamo per un giorno la monotonia dell’asfalto e buttiamoci nel mezzo di una gara fatta di fango, ostacoli e percorsi in mezzo al bosco.

4. Fare attività sportiva alternativa
Calcio, basket, pallavolo, palestra… mettiamoli da parte per un giorno e proviamo qualcosa di nuovo e diverso. Il nostro sport rimarrà sempre il nostro sport, ma provare cose nuove non vuol dire tradirlo. Scherzi a parte fa bene ogni tanto muovere anche qualche muscolo diverso.

5. Mettere alla prova se stessi
La gara ha due obiettivi. 1) scalare la classifica finendo il percorso in minor tempo possibile. 2) sfidare se stessi. Ad esempio, all’inizio essendo senza preparazione non ero sicuro di finire la gara, poi con calma ho affrontato ogni ostacolo con la maggior perseveranza possibile, riuscendo a superarli tutti.
Mettere alla prova se stessi porta ad avere anche un gran soddisfazione nel momento in cui riusciamo nel nostro intento. Credo quindi che questo sia l’aspetto migliore. Dopo 6 km di corsa vedere l’arrivo e farsi mettere la medaglia al collo è una grande conquista!

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