A scuola con lo psicologo!

Portrait of back - Children are raised hands in classroom.  [url=http://www.istockphoto.com/search/lightbox/9786682][img]http://img638.imageshack.us/img638/2697/children5.jpg[/img][/url]
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Lo psicologo dello sport tra i banchi di scuola? Perchè no, del resto è un profondo conoscitore di sport e di mente, di corpi che comunicano emozioni, di volti che esprimono emozioni, di teste che acquisiscono conoscenza, di persone che desiderano promuovere le proprie potenzialità. Vediamo in che modo lo psicologo si può muovere tra i banchi di scuola:

1- SCUOLA PRIMARIA

Lo psicologo dello sport può entrare in una scuola primaria mettendo in gioco le sue competenze in progetti di potenziamento delle competenze emotive attraverso l’esercizio della corporeità e il coinvolgimento in attività sportive; oppure in percorsi di sviluppo delle life skills sempre attraverso l’attività ludico-motoria. Per life skills  si intendono tutte quelle abilità cognitive (pensiero critico, problem solving, decision making), emotive (gestione delle emozioni e dello stress, empatia) e sociali (comunicazione efficace, capacità relazionali) che permettono alle persone di adattarsi in modo funzionale all’ambiente e alle richieste della società. Come dimostrano le ricerche queste abilità si acquisiscono attraverso esperienze pratiche di apprendimento e in questo lo sport fa da capofila! Investire in progetti dedicati alle life skills significa aiutare i bambini a sviluppare autostima e fiducia in sè e nelle proprie abilità.

2- SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO

Lo psicologo dello sport all’interno di una scuola secondaria di primo grado può dare un valido contributo rispetto al tema salute ed inattività fisica: riflettere, attraverso modalità efficaci, delle conseguenze della sedentarietà; ideare progetti di promozione dell’attività fisica proprio nell’età più critica per l’abbandono sportivo; portare dentro mura scolastiche le testimonianze di atleti di alto livello possono essere modalità per promuovere la consapevolezza sull’importanza dell’attività fisica e magari anche un pò di “azione motoria” nei preadolescenti ed adolescenti.

3- LICEI SPORTIVI

Infine, come non portare la psicologia dello sport nei licei sportivi! In questi licei si stanno formando le teste e si stanno forgiando i caratteri di coloro che diventeranno attori del futuro mondo sportivo (atleti, tecnici, dirigenti, insegnanti,…) ed è di indubbia importanza dare loro la possibilità di conoscere il ruolo che la mente gioca nello sport. La prestazione sportiva non è fatta solo di muscoli e di tattiche di gioco, ma è fatta principalmente di persone che pensano e agiscono in funzione degli ordini che il cervello fornisce! Conoscere il funzionamento del motore mentale è perciò fondamentale per crescere professionisti capaci e competenti nel mondo dello sport!

4- GENITORI ED INSEGNANTI

Quante volte i genitori si trovano ad interrogarsi circa le scelte sportive del figlio, a confrontarsi con dubbi sul fatto di continuare o meno lo sport, ad affrontare delusioni o paure che appartengono più a loro che ai figli stessi. In tutti questi casi lo psicologo può essere una valida risorsa al servizio dei genitori per sostenerli e aiutarli nel loro importante e difficile ruolo di accompagnatori nel percorso di crescita del bambino. Agli insegnanti, lo psicologo dello sport può offrire conoscenze e competenze per usare lo sport in chiave educativa finalizzata al potenziamento delle risorse degli studenti.

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