A tu per tu con il cuore: l’importanza delle emozioni nel lavoro!

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Quanto conta l’emotività nella nostra vita professionale?

Il lavoro è un luogo pieno di emozioni, basta pensare alle situazioni più tipiche: la paura di un rimprovero o di aver sbagliato, l’attesa di un risultato o di una promozione, la soddisfazione per un successo, la rabbia per un litigio, le relazioni con i colleghi, a volte anche l’innamoramento.

Le emozioni motivano, conducono, accompagnano la nostra azione sul posto di lavoro e le danno un senso. A partire dalla propria esperienza, chiunque può testimoniare quanto il lavoro si possa connotare in termini emotivi; questi possono diventare sia un fattore limitante, quando non gestiti o gestiti male o, al contrario, uno stimolo positivo.

Come fare per riuscire a vivere la propria professione nel benessere e con buone relazioni? Come riuscire a fare delle proprie emozioni un elemento di forza?

Il segreto sta nella consapevolezza; affidiamoci alle sensazioni e alle reazioni del nostro corpo in risposta a particolare stimoli esterni. In questo modo possiamo arrivare a capire che quel fastidioso mal di stomaco che ci colpisce nelle ore lavorative, non è causato dall’aria condizionata, ma è scaturito dalla lite a cui abbiamo assistito durante la riunione del giorno, così come quell’impossibile emicrania non è sorta per le infinite ore trascorse davanti al pc, ma per l’inefficace comunicazione che abbiamo con il nostro capo.

Persino in una “realtà materiale”, come può essere quella aziendale, dobbiamo dunque imparare a riconoscere il così detto “lato umano”, dal momento che sono le persone stesse a portare avanti questi piccoli mondi.

La capacità di leggere, ascoltare e interpretare le nostre emozioni e quelle di chi ci sta accanto, stimola sentimenti di condivisione ed empatia, garantendo un più facile superamento degli ostacoli lavorativi.

Se vogliamo vivere in maniera positiva il lavoro, proviamo ad abbattere il muro della sordità e a dialogare con le nostre e altrui emozioni.

Francesca Nannini e Silvia Neri 

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