A un passo dall’oro

Shaun White, favorito per l’oro nell’Halfpipe maschile alle seguitissime Olimpiadi invernali di Sochi, purtroppo non è riuscito a classificarsi tra i primi tre, perdendo così la possibilità di portare a casa un medaglia.

Arrivato quarto, ha però insegnato a tutti noi un’importante lezione, che solo un vero sportivo può dare: è così, non sempre si può vincere, ma è proprio la sconfitta, sebbene dolorosa e straziante per chi sa di aver dato il massimo, che ci spinge a non arrenderci. Lui stesso dice: “è solo che non era il mio giorno, vivrò per combattere un altro giorno”.

Never give up, ecco l’insegnamento, e non solo, White ci ha insegnato cos’è il vero spirito di sportività infatti, subito dopo la sua ultima discesa, ha abbracciato, sinceramente, Luori Podladtchikov, l’atleta che lo ha battuto, e un gesto simile non è decisamente da tutti, ma solo per chi ha davvero capito cos’è lo sport. Lui stesso dichiara di “essere felice per chi ha fatto bene”.

White in quel momento difficile non era da solo, gli amici lo hanno supportato e consolato; è lui per primo a chiedere un abbraccio, perché avere qualcuno che ti sostiene ed è al tuo fianco sia nei momenti difficili che in quelli tristi è fondamentale.

Saper gestire non solo una gara, ma anche il post competizione e quindi anche un’eventuale sconfitta, è importante per ogni atleta o squadra: saper affrontare ogni situazione permette di superare efficacemente anche un momento di crisi, risollevandosi subito, pronti per una nuova sfida.

                                                                  Gaia Golfieri per Ment&Sport       

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