Abusi nel mondo del calcio, parla una vittima: “La mia vita è diventata un inferno”

C’è un fenomeno in allarmante ascesa nel mondo del calcio. In pochi lo avranno notato perche’ troppo spesso si cela dietro ad un muro di silenzio ed omertà. Stiamo parlando degli abusi  perpetrati nei confronti di minori all’interno dei settori giovanili, ambienti che, in teoria, dovrebbero garantire alle giovani promesse la massima sicurezza.

Due casi emersi nel corso delle ultime settimane hanno nuovamente puntato l’obbiettivo su questo problema sociale. A fine Settembre un allenatore di calcio di Roma e’ stato arrestato in flagranza di reato mentre stava per commettere atti sessuali nei confronti di un minore.

Pochi giorni più tardi le manette sono invece scattate per il coach di una squadra giovanile del padovano, accusato dagli inquirenti di aver rivolto attenzioni morbose verso i suoi allievi.

La Gazzetta dello Sport ha riportato la testimonianza diretta di un ragazzo che subì simili violenze fisiche e psicologiche negli anni Novanta.

All’epoca dei fatti la vittima, che per motivi di privacy ha preferito mantenere l’anonimato, aveva solo 13 anni e militava nel vivaio di un club professionistico del Nord Italia.

L’abuso subito all’interno del convitto dove viveva insieme ad un’altra dozzina di adolescenti lo segnò in modo indelebile. “Ne parlo con difficoltà, se ripenso a quei momenti mi suscitano ancora angoscia”, ha raccontato alla Gazzetta dello Sport.

“Per me e la mia famiglia la vita è diventata un’inferno. Io non ero più me stesso, diventai aggressivo con i miei genitori che dovettero correre ai ripari.”

Il ragazzo ha spiegato poi come il percorso di recupero, fatto di continui spostamenti tra vari centri specializzati, sia stato difficile. “Anni pesanti e tormentati”, prendendo in prestito le sue parole. Alla fine, però, lui ce l’ha fatta. E’ riuscito a mettersi quella terribile storia alle spalle e a ristabilire una vita normale con successo.

A differenza sua un numero crescente di giovani promesse si trova intrappolato all’interno di un mondo fatto di abusi fisici e psicologici.

Secondo i dati del Telefono Azzurro, le segnalazioni di casi di violenza sono più che raddoppiate negli ultimi anni, dal 3,3% del 2011 al 7,9% del 2013.

Tanto che Carlo Tavecchio, neo eletto presidente della FIGC, ha voluto lanciare un messaggio importante ai genitori: scegliete le strutture classificate dalla federazione, sono quelle che proteggono meglio i minori.

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