Alex Schwazer tra errori, vittorie e forza di recuperare: “Non dimenticate mai il traguardo che volete raggiungere”

SchwazerEd eccoci arrivati, questa settimana, all’ultimo dei tre articoli riguardo la puntata del programma televisivo “Amici” in cui appaiono Carolina Kostner e Alex Schwazer. In questo articolo, vogliamo concentrarci sulle parole di Schwazer, l’ultimo a prendere parola dopo la bella introduzione di Maria De Filippi e lo splendido discorso della Kostner.

La prima cosa detta dall’atleta riguarda il suo passato e le etichette che spesso mettiamo addosso alle persone, Schwazer afferma: “Cosa dire, quale consiglio può darvi un dopato, uno che ha cercato di andare alle Olimpiadi barando. Queste parole sono molto forti, sembrano quasi intendere che, nell’immaginario comune, una persona che ha fatto qualcosa di sbagliato non ha più niente da dire e si deve arrendere al passato, a quello che è stato, senza possibilità di recuperare. Ciò che emerge, però, è che l’atleta sembra aver superato lo sconforto e la disperazione iniziali, attraverso un percorso di accettazione di ciò che è successo e delle conseguenze che ha avuto, non nascondendosi dietro delle scuse o delle maschere ma assumendosi la piena responsabilità delle proprie azioni, nel bene e nel male.

Successivamente afferma di essere un ragazzo proprio come quelli presenti alla trasmissione (simile a quanto fatto dalla Kostner, vedi l’articolo del 4 giugno 2013), che ha fatto dei sacrifici ed ha dei sogni, che ha avuto una carriera con dei momenti vincenti e dei momenti meno vincenti. Ecco, interessante è il fatto che non abbia usato la parola perdente. Non crediamo sia un nascondersi dietro al vocabolario, usando parole meno forti per esprimere lo stesso concetto, piuttosto riteniamo che in questa frase si possa capire l’essenza dello sport. Non esistono solo due categorie, i vincenti e i perdenti, lo sport è altro. Lo sport è sfida con se stessi, è entrare in campo e dare il massimo, partecipare a una maratona e riuscire ad arrivare fino in fondo, lo sport è superare i propri limiti, piangendo dalla gioia e dal dolore per quello che si raggiunge e che si raggiungerà. Se tutti gli sportivi fossero concentrati solo sulla vittoria senza la possibilità di accettare il fallimento, lo sport non esisterebbe più!. L’incapacità di accettare il fallimento è proprio uno dei motivi che porta alcuni giovani atleti ad abbandonare il proprio sport, affranti perché non riescono a vincere. Questo è uno degli atteggiamenti più sbagliati! Certo, tutti vorremmo vincere ogni volta che giochiamo, ma bisogno tenere ben presente che non è sempre possibile e, quindi, l’unico modo per andare avanti è accettare questa realtà e gareggiare contro se stessi, contro i propri limiti, contro i propri tempi e i propri record. Questo è l’unico modo per riuscire a vivere lo sport con serenità.

Infine Alex Schwazer passa a parlare proprio delle vittorie e degli errori, affermando che si impara poco dalle prime, ma molto di più dagli errori, perché solo in quelle situazioni ci si ferma a pensare al proprio percorso e alle proprie scelte che, magari, in un determinato momento potevano sembrare corrette ma poi, ripensandoci, non si sono rivelate tali. E lui ne è l’esempio, lui avrebbe voluto tornare indietro nel tempo per cancellare quel momento, per evitare tutto quello che ha dovuto passare, ma ciò non è possibile e, quindi, l’unica cosa che gli resta è capire il perché, il motivo dell’errore per far sì che non si ripeta e, soprattutto, per poter ripartire.

L’atleta conclude così il suo discorso, lanciando un consiglio rivolto a tutti gli ascoltatori (aggiungiamo noi: siano essi sportivi o meno, non importa): non dimenticate mai il traguardo che volete raggiungere, anche se è lontano e il percorso è faticoso, continuate a provarci e credeteci sempre.

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