Allenarsi con la mente. Le tecniche di ipnosi nello sport

In un articolo precedente mi ero già soffermato sull’importanza della mente, e non solo del corpo, durante l’attività fisica. Dobbiamo essere in grado di bilanciare mente e corpo. Molti sono gli esercizi fisici che conosciamo e pratichiamo, ma quali sono quelli mentali? Uno molto importante è l’IPNOSI. l’ipnosi è una tecnica presente nello sport già da anni, anche se se ne sente parlare poco.

In Italia, ad esempio, ricordiamo Adriano Panatta e Lea Pericoli, giocatori di tennis, i quali fecero uso di questa tecnica. Non bisogna fare l’errore di pensare che l’ipnosi venga utilizzata di rado, anzi il contrario. Essa è parte integrante dell’allenamento di un atleta professionista (più all’estero che in Italia). La tecnica dell’ipnosi, integrata all’allenamento fisico, serve per raggiungere un livello chiamato “FLOW” uno stato di pace dove tutto sembra compiersi nel modo giusto. Nella fase di flow la capacità di CONCENTRAZIONE è massima, la mente riesce ad ragionare in modo ottimale, la fiducia in se stessi aumenta, i gesti tecnici vengono eseguiti come naturali e si ha un controllo perfetto di ansia e stress. In questo modo possiamo raggiungere una performance perfetta. L’ipnosi però non agisce solo sulla mente, ma influenza anche tratti fisiologici del nostro corpo. Quindi mente e corpo lavorano assieme in una specie di allenamento psicofisico dove cuore, polmoni e vene vengono regolati per ottimizzarsi.

Una cosa molto interessante sule tecniche d’ipnosi è stata scoperta attraverso la termografia a emissione di positroni o PET. Attraverso questo test si è visto come durante l’ipnosi il soggetto attivi gli stessi meccanismi neuronali che attiverebbe durante la sua attività fisica. Quindi è come se allenassimo il nostro corpo alle situazioni da affrontare. Le tecniche ipnotiche maggiormente utilizzate nello sport sono: la visualizzazione (osservare e immaginare il gesto atletico svariate volte così da analizzarne ogni minimo particolare e all’occorrenza migliorare), l’immaginazione guidata (simile al primo, ma con in più la rappresentazione di scene future come una vincita o il raggiungimento dell’obiettivo) e l’ego-strenghtening(serve per aumentare concentrazione e fiducia in se stessi diminuendo l’ansia. Queste tecniche sono utilizzate comunque da professionisti, ma vanno bene per qualsiasi livello. È chiaro che a livelli inferiori non si tenda a usare tecniche impegnative e costose, ma il consiglio che posso dare è di fare esercizi simili. Ad esempio focalizzare il proprio obiettivo o immaginare la riuscita di una propria meta (un gol, un gesto tecnico) .

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