Imparare a respirare per incrementare la performance sia fisica che mentale

Non c’è cosa più attesa che il primo pianto di un neonato. Il suo saluto al mondo è segno di benessere e salute. Dopo 9 mesi nella pancia della mamma dove il suo torace compie movimenti ritmici per assorbire dal liquido amniotico l’ossigeno, il neonato piangendo apre le vie aeree e fa il suo primo respiro.

È scontato dire che nessuno insegna a respirare e che se non lo facessimo non potremo sopravvivere.

È vero anche però che nel corso della vita influiscono nella respirazione molti fattori, soprattutto di stress, che ne modificano la corretta fisiologia portando a compiere atti respiratori scorretti e inefficaci.

UN CENNO DI FISIOLOGIA

Nella respirazione intervengono sia il sistema nervoso parasimpatico, che è responsabile dell’inspirazione e delle funzioni a riposo che il sistema nervoso simpatico, responsabile dell’espirazione e del sistema “mordi e fuggi”.

In caso di stress, sia fisico che mentale, il sistema nervoso simpatico prende il sopravvento e i respiri diventano brevi e superficiali impedendo l’espansione della gabbia toracica e l’ossigenazione completa dei tessuti. A causa di questo meccanismo molto rapido, alcuni sistemi, come per esempio quello immunitario, non riescono a stabilire la propria omeostasi e perdono di efficacia causando stati infiammatori di diverse entità.

COME ALLENARE LA RESPIRAZIONE

Negli ultimi anni la “GINNASTICA RESPIRATORIA” ha preso campo non solo tra gli atleti professionisti ma anche tra semplici praticanti attività sportive di vario genere. Tecniche di respirazione vengono addirittura proposte in corsi aziendali per imparare a gestire lo stress nel luogo di lavoro.

I metodi per allenare la respirazione sono molteplici e tutti validi, sta a chi pratica scegliere quello preferisce per gusto o necessità.

Le esercitazioni proposte devono andare a stimolare l’intervento del diaframma a discapito della muscolatura intercostale, responsabile dell’espansione della gabbia toracica che porta ad una respirazione poco economica e inefficace perché permette l’ingresso di poca aria.

Il diaframma invece, che dovrebbe essere il principale muscolo respiratorio, viene spesso trascurato andando incontro ad un’atrofia e ad un vero e proprio blocco.

È proprio per questo che le varie tecniche di ginnastica respiratoria devono mirare all’attivazione del diaframma, alla percezione del movimento di addome e torace nelle varie fasi respiratorie e all’immissione/emissione della giusta quantità di aria.

Tutte le discipline orientali, il pilates e la ginnastica posturale, si basano sulla corretta respirazione abbinata ai movimenti propri della disciplina praticata. Spesso è proprio la corretta respirazione che permette la riuscita dell’esercizio stesso.

CHE BENEFICI OTTENGO CON LA CORRETTA RESPIRAZIONE?

Oltre ai benefici fisiologici legati ad un gesto più economico e corretto, a livello sportivo una corretta respirazione mi permette di ritardare l’insorgenza della fatica muscolare dovuta alla scarsa ossigenazione dei tessuti e di gestire a livello mentale gli stati d’ansia prima e durante la gara.

La respirazione si può allenare a qualsiasi età e andando avanti con gli anni si percepiscono maggiormente i benefici in quanto, a partire dalla pelle, il benessere è subito riscontrabile.

Alcuni semplici esercizi possono essere fatti senza effettuare nessun corso ma semplicemente appoggiando una mano sul torace e una sull’addome e percependo i movimenti di entrambe.

Detto ciò non ci resta che dedicare una parte dei nostri allenamenti o delle nostre giornate a respirare……bene!

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