Sono un’allenatrice e ogni volta che devo portare le mie atlete in gara sono molto agitata, cerco di nasconderlo per non influenzarle ma non so come poter migliorare. Mi potete dare qualche consiglio?

Gentilissima, grazie per averci scritto. Il tuo problema è in realtà molto diffuso anche se si parla poco della gestione delle emozioni negli allenatori.Del resto l’allenatore ogni giorno lavora con gli atleti per prepararli nel migliore dei modi alle competizioni e quindi è coinvolto in prima persona. Il momento della gara non è solo un momento importante per gli atleti ma anche per gli allenatori.È normale un po’ di attivazione ma l’importante è che non sia invalidante e che non influenzi anche le tue atlete.

Bisogna capire il motivo di questa agitazione. Si cerca il risultato a tutti i costi? Oppure la gara è un momento di verifica? È importante ricordare che l’allenatore tutti i giorni dà il massimo per far migliorare i propri atleti ma poi, durante la gara, si deve tirare indietro. La gara è nelle mani dell’atleta. E forse è proprio questo che ti fa agitare perché non dipende più da te. Al massimo puoi incoraggiare o calmare l’atleta usando la comunicazione efficace ma niente di più. È troppo tardi per correggere gli errori. La gara quindi è un momento dell’atleta e non avendo il controllo è possibile che l’ansia arrivi.

Molto importante è non far coincidere il risultato dell’atleta con il proprio valore. Se un atleta è da podio non vuol dire che come allenatore sei da podio anche tu. Così come se un atleta fa male la gara allora non vuol dire che io allenatore non sono capace. Gli errori servono per riflettere e capire su cosa bisogna lavorare. Gli errori sono un’occasione di crescita e di miglioramento.

Il consiglio pratico che mi sento di darti è quello di concentrarti sulla tua respirazione. La respirazione è collegata al battito cardiaco e controllandola controlli entrambi. Quindi potresti ogni giorno allenarti a respirare “con la pancia”. Prova a mettere una mano sulla pancia e una sul petto, inspirando si deve muovere solo la mano sulla pancia mentre quella sul petto deve restare ferma. Questa respirazione diafframmatica, se allenata può aiutarti a calmarti e ad avere un maggior controllo delle tue reazioni fisiologiche. Potresti allenarti un paio di minuti ogni giorno.

Spero che questi consigli ti siano utili e facci sapere come vanno le prossime gare.

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