Abbiamo già parlato della resilienza delle nostre azzurre durante le Olimpiadi 2018, ma quanto fatto da Michela Moioli durante quest’ultima Coppa del Mondo ha dell’incredibile.

Ricapitoliamo: l’atleta italiana arriva seconda nella gara di Mosca, piazzamento sufficiente per guadagnarsi con anticipo la Coppa del Mondo, ma la squadra Francese presenta ricorso per un funzionamento non corretto del cancelletto e la gara è da ripetere.

Proviamo a metterci nella testa di Michela Moioli per un attimo: le Olimpiadi di PyeongChang sono passate da poco, la pancia potrebbe essere piena, dati i risultati ottenuti, e la testa avrebbe il diritto di essere scarica, ma si stringono i denti per portarsi a casa l’ennesimo successo stagionale. E ci si riesce, ma… ma il proprio risultato viene annullato e si è costretti a dover ripetere la gara. Come? Con che testa? Con quali energie mentali? 

Sono le stesse parole di Michela a fornirci la soluzione: “È stato devastante: abbiamo fatto praticamente tre finali: la prima fermata subito perché il gate non si è aperto, poi la seconda arrivata fino in fondo e la terza quella buona. Sono contenta perché ho resettato, non ho mollato e sono riuscita a ripartire sempre nonostante non fosse facile“. Resettare non mollare sono due comportamenti non facili da mettere in atto, specialmente se le premesse sono quelle appena descritte. Eppure l’atleta azzurra ci è riuscita: ha messo da parte stress ed emozioni negative, pensieri disfunzionali e stanchezza per far ricorso ancora alla propria resilienza, ed i risultati sono davanti agli occhi di tutti!

Michela Moioli ci ha insegnato che, con le giuste motivazioni, possiamo far fronte alle difficoltà ed ottenere grandi successi!

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