Quali sono le aree di intervento dello psicologo dello sport?

Molto spesso si ha l’idea che la Psicologia dello Sport o l’andare da uno psicologo significhi sdraiarsi su un lettino e farsi analizzare. Un Freud moderno, per rendere il concetto. E che le principali aree di indagine siano il passato, l’ambito familiare, i sogni, etc.
Al contrario, la figura dello psicologo dello sport è una figura molto concreta e dinamica e le aree in cui opera sono diverse. Vediamo di seguito le principali. 
 
1) Agonismo: Lo psicologo dello sport lavora con gli atleti di alto livello (sia individualmente che in squadra) per portarli a raggiungere la loro peak performance (l’espressione della loro migliore performance) e protrarla nel tempo. Li supporta durante e dopo il percorso, accompagnando la loro carriera e il loro fine carriera, , aiutandoli nel recupero da infortuni ed esplorando insieme a loro i possibili riposizionamenti, avendo come duplice obiettivo l’espressione massima dell’atleta e il suo benessere. Oltre che con gli atleti di alto livello, la nostra figura collabora con gli allenatori e con i tecnici che preparano gli atleti e i ragazzi stessi, agendo così ad un più ampio raggio: in questo caso diamo grande importanza non solo agli strumenti per raggiungere la miglior performance ma anche alla crescita di vita personale  dei giovani atleti, un aspetto che sconfina nel secondo punto.
 
2) Benessere della persona. Lo psicologo dello sport si occupa prima di tutto di persone, usando strategie e strumenti per contribuire al benessere psicofisico generale della persona, a prescindere dallo sport praticato. Lo sport è quindi concepito anche come mezzo e non solo come obiettivo. 
 
3) Azienda. Lo psicologo dello sport lavora in ambiente aziendale, luogo in cui la metafora sportiva è sempre molto presente. Pensiamo all’ambiente sfidante, alle dinamiche del gruppo di lavoro-squadra, alla leadership, etc. Lo psicologo dello sport entra in queste dinamiche e supporta il gruppo delle risorse umane nella creazione di un vero gruppo-squadra e nel l’incremento di alcune skills fondamentali per il lavoro in azienda come il problem solving, la capacità di comunicazione e collaborazione, la motivazione, la gestione dello stress. 
 
Lo sport assume quindi, grazie a questa figura professionale, diversi ruoli: a volte è obiettivo, a volte è mezzo, altre terapia, altre è metafora. Ma non possiamo non essere d’accordo con Pierre De Coubertin, quando assume che:
“Per ogni individuo, lo sport è una possibile fonte di miglioramento interiore”
 
Dott.ssa Carlotta Gottardelli

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