Ho un’atleta con bassa autostima. Come posso aiutarla?

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Buongiorno, sono un allenatore di arrampicata sportiva. Seguo da ormai un po’ di anni una ragazza piuttosto brava che svolge competizioni a livello nazionale. Il suo grosso limite è la bassa autostima con ripercussioni poi sui risultati in gara. Come posso aiutarla?

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Gentilissimo, grazie per averci scritto.

L’autostima è il giudizio positivo su se stessi ed è basata sulla coscienza del proprio valore. Vediamo ogni giorno ragazzi e ragazze con tante qualità e capacità che, non essendone coscienti – per diversi motivi-, non le riconoscono e si sminuiscono. Autostima deriva proprio dalla parola latina «aestimare», che significa «determinare il valore» e «avere una valutazione positiva di sé». Questo giudizio evolve nel corso della vita e si modifica. Come allenatore hai quindi la possibilità di poter dare un contributo utile alla tua atleta affinché possa, con il tempo, la volontà e le esperienze, iniziare ad accorgersi dei suoi punti di forza e a di ciò che di più bello e prezioso ha. Ecco alcuni suggerimenti:

  • Sottolineare e valorizzare i successi e le cose complesse che riesce a fare. Spesso chi ha scarsa autostima tende a focalizzarsi solo su ciò che non va, che non riesce a fare o non riuscirà a portare a termine. Occorre quindi che chi accompagna queste persone, sappia offrire un punto di vista diverso, che faccia riconoscere invece quanto di bello sono riuscite a fare grazie alle loro capacità ed impegno
  • Riattivare il ricordo di successi passati. Sempre per aiutare l’atleta ha sviluppare un approccio positivo verso sé stessi, può essere utile, ogni tanto, ricordare le conquiste fatte in passato, piuttosto che esperienze che riteneva di non poter portare a termine, ma il cui esito è stato l’esatto opposto
  • Utilizzare un linguaggio positivo, valorizzante, fiducioso nelle possibilità dell’atleta di poter raggiungere i propri obiettivi
  • Lavorare con una programmazione fitta di obiettivi a breve termine. Con atleti con una scarsa valutazione di sé, può essere molto utile definire con una frequenza molto alta obiettivi che abbiano la caratteristica di essere concreti, raggiungibili e alla portata dell’atleta. Ogni volta che viene raggiunto un obiettivo è importante sottolineare e valorizzare la conquista ottenuta grazie alle qualità mostrate dall’atleta e ripartire verso la nuova meta.

Spero che questi suggerimenti possano esserti utili. Buon lavoro!

Dott.ssa Crippa

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