Avere la mentalità da campione: autoconsapevolezza, paure, errori e scelte nelle parole di Carolina Kostner

Kostner e Schwazer

Come anticipato settimana scorsa, proseguiamo a riflettere su alcuni temi importanti, partendo dalle parole pronunciate da Carolina Kostner e Alex Schwazer durante la puntata del programma televisivo “Amici” di qualche settimana fa. Nello specifico, in questo articolo vogliamo concentrarci su quanto detto dalla Kostner che, a nostro parere, affronta dal punto di vista psicologico molti argomenti importanti, facendo emergere quella che vogliamo definire la mentalità da campione, mentalità che ogni sportivo dovrebbe acquisire, al di là del livello agonistico in cui è inserito.

La pattinatrice, dopo aver salutato il pubblico, dichiara di essere emozionata, fatto da non dare per scontato in quanto riuscire a riconoscere il proprio stato emotivo ed a controllarlo non è affatto una cosa semplice ma è, piuttosto, il primo passo per una profonda consapevolezza di sé, necessaria in quanto è solo attraverso l’autoconsapevolezza che possiamo ottenere il massimo da noi stessi. Subito dopo la Kostner afferma di non essere un fenomeno, ma di essere una come gli altri. Ciò, riprendendo il post precedente (articolo del 27 maggio 2013),  serve quasi a rimarcare il fatto che siamo portati a vedere i campioni sportivi come persone invincibili, spesso dimenticandoci che sono persone proprio come noi, con le loro debolezze ed emozioni.

Successivamente, l’atleta passa a parlare del tema della paura. Ciò che risulta interessante è che anche una come lei, abituata a stare ai vertici del pattinaggio artistico su ghiaccio, possa ancora provare paura. Una paura che si manifesta prima delle gare o prima di entrare in pista, ma ciò non le impedisce di andare avanti, magari inciampando, cadendo e facendo prestazioni piene di errori (come è successo in passato), ma tutto questo non ha molta importanza, poiché quello che conta è rialzarsi. Infatti noi sosteniamo che per crescere e per progredire, non solo come atleti ma anche come persone, sia fondamentale imparare dai propri errori, sapendoli  riconoscere e accettandoli, poiché non c’è comportamento più pericoloso che il non riconoscimento dell’errore commesso. Tale atteggiamento, infatti, ti rende una persona statica, ferma al momento attuale. È come se ci si dicesse: “Bene, io non ho più niente da imparare, so tutto ed ogni cosa che faccio è giusta”.

Andando avanti nel filmato, Carolina Kostner passa a raccontare il suo punto di vista, il suo vissuto al momento dello scandalo del doping che ha coinvolto il suo compagno. La pattinatrice racconta così di essersi trovata di fronte a un bivio: da un lato una strada corta e  facile, cioè lasciarlo, puntare il dito contro di lui e criticarlo come è stato fatto dalla maggior parte della gente; dall’altro lato una via più lunga e difficile, cioè scegliere di stargli accanto. Naturalmente, la strada scelta dalla Kostner è stata la seconda, affermando che è proprio nei momenti di difficoltà che si capisce realmente chi sono i tuoi veri amici e le persone care e, soprattutto, chi sei tu stesso.

Vogliamo così terminare l’articolo con un estratto del suo discorso, senza una conclusione vera e propria, perché riteniamo che dalle parole di questa campionessa (campionessa nella testa prima che nel corpo) possano nascere diverse e numerose riflessioni, dalle quali non si può che imparare: “Io ho deciso di porgergli la mano perché un dolore condiviso è meno forte ma una gioia condivisa in un futuro sarà più forte…nella vita non saremo mai perfetti quindi iniziamo oggi a essere noi stessi ad accettare le sfide e le sconfitte e ad imparare dai nostri errori, iniziamo ad avere il coraggio di essere umili ed umani come ha fatto Alex.

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