Biofeedback: la nuova frontiera in psicologia dello sport!

Pensate a quando ricevete un regalo inaspettato da una persona cara… il vostro cuore ha un piccolo sussulto? Sentite un po’ di calore avvolgervi? Oppure pensate a quando siete in procinto di iniziare una gara… il cuore inizia a battere più forte? Le mani sudano e il respiro si altera? Sentite le cosiddette “farfalle nello stomaco”?

Bene, situazioni, azioni, pensieri, emozioni nostre ed altrui, sono qualcosa che viviamo a livello corporeo, generano infatti cambiamenti fisiologici che noi viviamo come automatici e lontani dal nostro controllo. Per fortuna non è cosi! Questi cambiamenti si possono regolare e controllare se viene fornito un chiaro feedback (ovvero informazione di ritorno) su ciò che sta accadendo. Basterebbe una linea che mi rendesse visibile il mio livello di tensione muscolare o la mia frequenza respiratoria per tentare, attraverso prove ed errori, di modificarla. Scoprirei, alla fine, che gli stati fisiologici sono qualcosa che si possono regolare e controllare.

Tutto ciò è possibile attraverso il biofeedback! Il biofeedback è un processo che permette di apprendere a modificare la propria fisiologia con lo scopo di migliorare la salute e incrementare la performance con strumenti precisi che rilevano il battito cardiaco, la frequenza respiratoria, la temperatura cutanea superficiale, il livello di sudorazione della pelle e l’attività muscolare e lo ripropongono come feedback acustico e visivo alla persona stessa (BFE Italia).

Grafico parametri fisiologici – biofeedback

In questo modo la persona, collegata a una serie di sensori assolutamente non invasivi, ha la possibilità di vedere su uno schermo, in tempo reale, cosa sta accadendo a livello fisiologico nel proprio corpo: quanto è tesa? Quanto è il livello di sudorazione della pelle? Quanto respiri al minuto? Quanti gradi è la sua temperatura superficiale? Quanti battiti al minuto? Per ognuno di questi parametri ci sono range numerici attraverso cui poter affermare se la persona si trova in uno stato di stress oppure di giusta attivazione. Il biofeedback consente quindi di prendere consapevolezza della propria attività fisiologica e, attraverso specifici allenamenti, imparare a modificare consapevolmente tali stati con il fine di migliorare la propria salute e le proprie prestazioni.

Moltissimi atleti utilizzano il biofeedback per il miglioramento della propria prestazione sportiva: imparano a conoscere il proprio corpo e il proprio livello di tensione; imparano a capire che l’evocazione di certe immagini e pensieri generano un cambiamento corporeo che può essere più o meno funzionale alla prestazione; imparano a rilassarsi e concentrarsi attraverso la regolazione dei propri stati fisiologici possibile grazie al feedback di ritorno del biofeedback; acquisiscono ampia fiducia nelle proprie capacità di riuscita poiché si rendono conto di poter controllare il sistema nervoso autonomo da sempre considerato automatico e lontano dal loro controllo.

Per concludere, il biofeedback è una tecnica innovativa con tantissime potenzialità nell’ambito della psicologia dello sport poiché consente agli atleti di 

  1. rendere visibili e concreti quegli stati fisiologici che influenzano in maniera diretta la prestazione;
  2. diventare consapevoli di tali stati;
  3. allenarsi a regolare gli stati fisiologici e mettere il proprio sistema corporeo nella condizione di raggiungere la peak performance

Se desideri ulteriori informazioni sul biofeedback, non esitare a scrivere a info@mentesport.net

Mentesport

 

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