Spagna. Gran Premio di Catalunya. 2009. Ultimo giro. Due moto si stanno combattendo il primo posto. La gerarchia sembra abbastanza stabilita, poco prima dell’ultima staccata decisiva il pilota in prima posizione allunga, protegge la staccata e chiude stretto a sinistra, impedendo il sorpasso. La gara sembra chiusa, non ci sono più spazi per passare. Un concitato Guido Meda, storica voce della MotoGp, annuncia: “è quasi impossibile, adesso è durissima, non

Perché Neymar ha lasciato il Barcellona? In teoria quella è la squadra al top, la squadra a cui un calciatore può aspirare. Allora perché ha accettato il trasferimento in un campionato meno competitivo? Sembra facile, per alcuni, rispondere che naturalmente se ne va per i soldi, molti di più di quelli che gli ha dato il Barcellona, parliamo di 30 milioni di euro netti a stagione per cinque anni e

Oggi parliamo della formazione che un allenatore dovrebbe fare o vorrebbe fare. Di solito per diventare allenatori si effettua un iter formativo standard, più o meno lungo, presso la propria federazione e, con il passare degli anni, si puó arrivare fino al 4 livello. Ma oltre a questi corsi cosa deve fare un allenatore per migliorare sempre di più? L’idea di base è che la formazione non finisce mai, c’è

(Fonte immagine: Youtube)   “Calcio italiano” e “avanguardia”: un’associazione di idee quantomeno poco usuale. Eppure parlando di tecnologia bisogna constatare con piacere che la Serie A ha bruciato la concorrenza diventando, insieme alla Bundesliga tedesca, il primo campionato a introdurre la Var. Dalla prima giornata di questo campionato gli arbitri possono essere assistiti da accurati replay per le decisioni più delicate: gol da annullare, calci di rigore, espulsioni e scambi

Ad ogni disciplina il suo tecnico, con diverse peculiarità a seconda dello sport. L’allenatore è colui che migliora le prestazioni del suo atleta in prima istanza, ma mi piace pensare che, in quanto allenatrice, il mio ruolo non sia limitato solamente a quello. Alleno una squadra di 2004/2005 da tre anni, ho instaurato con le mie atlete un rapporto di complicità e fiducia che passa attraverso diversi fattori. Il mio

Se chiudessimo gli occhi e pensassimo al miglior allenatore che abbiamo avuto nella nostra vita fino ad oggi, cosa ci ricordiamo? Quali sono quelle caratteristiche che fanno di un allenatore un esempio per i colleghi? Si tratta di aspetti innati, doti in loro possesso fin dalla nascita, o di qualità apprese con il lavoro e l’esperienza? Spesso, è difficile scindere cosa sia innato da cosa sia appreso, poiché il contesto

Dieci secondi… un’eternità se corre lui. Il campione giamaicano Usain Bolt lascia dietro di sé una carriera saettante. A partire dal 2004 diviene un professionista, si consacra come uno dei più talentuosi velocisti di sempre. Il 3 maggio 2008 realizza la seconda miglior prestazione di sempre nei 100 metri: 9″76, a soli due centesimi dal primato mondiale del suo connazionale Asafa Powell. Frantuma il cronometro a New York, stabilendo il

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