La figura del gregario nello sport…e nella vita! Nel 1936, per la prima volta, la Gazzetta dello Sport scrisse di un gregario, questa figura, che fino ad allora era stata nell’ombra ma aveva permesso a grandi campioni di vincere le corse più importanti a livello mondiale, viene messa allo scoperto e ne viene riconosciuto il valore e l’importanza. Da qui in poi la figura del gregario si affianca sempre al

La motivazione nello sport è uno dei temi principali, infatti senza di essa non ci sarebbero atleti che lo praticano e che faticano ogni giorno per migliorare. Questo tema è molto sentito dagli allenatori che spesso ci chiedono come fare per motivare un atleta o una squadra. Partendo dal presupposto che la motivazione è qualcosa di molto personale e ogni atleta ne ha una o anche più di una. Ci

L’allenatore argentino Julio Velasco si ritira dopo ben quarant’anni di carriera sui campi.  La sua decisione è stata annunciata sul sito del Modena Volley, l’ultimo team da lui guidato, in un comunicato che è stato firmato dalla presidente stessa.  Velasco, che ha 67 anni, ha iniziato la sua carriera proprio nel paese natio, è diventato noto soprattutto dopo aver guidato la nazionale italiana maschile dal 1989 al 1997, con gli

Molto spesso si archiviano le prestazione senza farne una buona analisi. Ogni prestazione, buona o scarsa che sia, può sempre insegnare qualcosa. Ecco perché fare una buona analisi post gara è fondamentale per il percorso di miglioramento. Ecco alcuni spunti per condurla al meglio. Usa il rombo della prestazione Disegna un rombo e ai vertici scrivi le quattro macro-abilità che entrano in gioco in una prestazione: componente tecnica, fisica, tattica

Educhiamo i giovani sportivi a dare il massimo, non a partecipare “L’importante nella vita non è solo vincere ma aver dato il massimo. Vincere senza combattere non è vincere” Così il barone De Coubertin, citando l’arcivescovo della Pennsylvania Talbot, lasciò la sua impronta sui Giochi Olimpici Moderni che si basano ancora oggi su solidarietà, amicizia, impegno, lealtà, coraggio e pace. Queste parole risuonano in tutti i campi sportivi, palestre, palazzetti

Fin da piccola sono sempre stata una bambina energica. Mi piaceva arrampicarmi sugli alberi, e costruire spade di legno, mi sentivo un’eroina. Sara Cardin, classe 1987, ha iniziato a praticare karate all’età di sette anni, nonostante all’età di sei sua madre l’avesse iscritta ad una scuola di danza. Racconta di aver resistito un mese con addosso il tutù e le ballerine, poi è stata la volta della ginnastica artistica, fino

Sbagliare e commettere errori fa parte del normale processo di apprendimento del percorso sportivo di un atleta,  anche di alto livello. Anzi l’errore è un concetto chiave, che dovrebbe essere insegnato fin dal primo giorno a chi comincia uno sport. Avrò segnato undici volte canestri vincenti sulla sirena, e altre diciassette volte a meno di dieci secondi alla fine, ma nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho

(fonte immagine: https://www.gazzetta.it/Rugby/14-12-2016/rugby-follia-campo-placcata-arbitro-maria-beatrice-benvenuti-18020793626.shtml)    Little girls with dreams become women with vision Questo è il motto di Maria Beatrice Benvenuti, classe 1993, arbitra internazionale di rugby da oltre cinque anni.  Lo sport della palla ovale ha sempre fatto parte della sua famiglia: dal padre dirigente sportivo, ai due fratelli giocatori; in un modo o nell’altro Maria Beatrice era parte di questo mondo ancora prima di saperlo. Un’estate era in vacanza

Realizzare i propri obiettivi: alzi la mano chi non vorrebbe trovare un metodo, o meglio il metodo con la M maiuscola, per raggiungere ciò che desidera? Si cerca di attuare delle strategie che costituiscono un metodo tanto semplice quanto potente, che può mettere ognuno di noi nella condizione di realizzare i propri obiettivi e desideri. I sogni si realizzano; senza questa possibilità, la natura non c’inciterebbe a farne. John Updike

Imparare a respirare per incrementare la performance sia fisica che mentale Non c’è cosa più attesa che il primo pianto di un neonato. Il suo saluto al mondo è segno di benessere e salute. Dopo 9 mesi nella pancia della mamma dove il suo torace compie movimenti ritmici per assorbire dal liquido amniotico l’ossigeno, il neonato piangendo apre le vie aeree e fa il suo primo respiro. È scontato dire

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