Ore 12.30 di una domenica mattina di Dicembre. Nella pianura lombarda, tra un timido sole e uno strato di sottile nebbia, si gioca una partita di rugby. Giovani possenti, diciotteni determinati a portarsi a casa la partita entrano in campo con le loro divise e le gambe arrossate da un freddo ancora piuttosto tagliente. “Il rugby è uno sport bestiale giocato da gentiluomini” diceva Henry Blaha, rugbista e giornalista statunitense.

Scommetto che almeno una volta nella vita avrai visto o fatto qualche gesto scaramantico vero? Con questo articolo voglio parlarti di che cosa si tratta! Facciamo qualche esempio : “Prima di una gara infilo sempre la scarpa sinistra e poi quella destra, se no la gara va male” “Il giorno della gara uso sempre gli stessi calzini, mi portano fortuna” “ Mia mamma mi da sempre l’in bocca al lupo

(fonte immagine: sportnews.bz)   Elena Fanchini aveva appena ottenuto il via libera dai medici per il ritorno alle gare A Gennaio la campionessa aveva ricevuto la nera notizia di un tumore e aveva reagito con grande tenacia e completamente a modo suo: «Lo batterò, e tornerò in pista». Il suo rientro ufficiale nelle gare veloci di sua competenza, discesa libera e super-G, era previsto per Gennaio, ma la 33enne di

Come faccio a motivare i miei atleti? La motivazione è da sempre uno dei temi di psicologia dello sport più dibattuti. L’interesse è dovuto al fatto che la motivazione orienta e definisce il nostro impegno, oltre che giocare un ruolo fondamentale nell’ottenimento dei risultati. Spesso però, confondiamo la motivazione, non conosciamo così bene questo costrutto. Oggi, proviamo a vederne alcuni tra gli aspetti principali: C’è sempre motivazione. Alzarsi dal letto

La vita dei disabili è più facile nello sport che nella quotidianità. Fino a pochi anni fa, pensare di fare sport per un disabile era molto difficile, se non quasi impossibile. Il pregiudizio, le barriere architettoniche, la mancanza di competizioni frequenti come per i “normodati”… tutto contribuiva a rendere l’avvicinamento allo sport da parte di un bambino o di un adulto disabile molto difficoltoso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato.

Il doping è una pratica vecchia come lo sport, ma cosa spinge un atleta a fare uso di sostanze proibite? Il recente caso di Magnini e gli innumerevoli atleti coinvolti in casi di doping o presunto tale, riempiono le prime pagine dei giornali e dei notiziari gridando allo scandalo ma allo stesso tempo costruendoci sopra alibi o motivazioni per trovare un senso a questa pratica che ha coinvolto e coinvolge

Attività fisica come prevenzione e aiuto per i danni causati dall’Alzheimer. Che l’attività fisica sia il miglior “farmaco” per alcune patologie sia cliniche che psicosomatiche, è ormai appurato. Negli ultimi anni però sono stati fatti numerosi studi sugli effetti del movimento nelle demenze senili, in particolare sull’Alzheimer. Cos’è L’ALZHEIMER E A COSA PORTA Clinicamente l’Alzheimer è una patologia dovuta all’atrofia neuronale a causa della quale il cervello perde progressivamente massa

L’Inter ha perso? No, è l’Atalanta che ha vinto. Anzi, stravinto. Il derby nerazzurro se l’è aggiudicato l’Atalanta per 4-1, risultato storico per i bergamaschi nelle sfide ai milanesi. Se c’era una squadra che doveva interrompere la serie di vittorie dell’Inter, quella era proprio l’Atalanta. Una squadra, quella di Gasperini, costruita per fare gioco e provare a vincere contro chiunque. ATALANTA, SUPERSQUADRA La partita di ieri ha dimostrato che l’Atalanta in

X
  • Entra nel mondo Mentesport!

    Iscriviti alla newsletter per rimanere aggiornato su eventi, corsi ed articoli interessanti
    Email