Cade la pioggia… e salgono le squadre

In questi giorni, giustamente, si parla di Genova riferendosi alla grave alluvione che ha colpito la città e la regione.

Naturalmente è il primo pensiero data la gravità della situazione.

Innanzitutto vanno fatti tanti complimenti a tutti i volontari che sono scesi in strada a spalare, un esempio che cito è quello di Antonini giocatore del Genoa.

Ma proviamo ora a concentrarci su alcuni fatti che possono rendere orgogliosa Genova, proviamo in un momento così nefasto a vedere il lato positivo.

Genova può dirsi orgogliosa delle sue due squadre.

Da una parte abbiamo il Genoa, club calcistico più antico d’Italia fondato il 7 settembre del 1893. In tutto il suo percorso il Genoa ricorda alti e bassi: i suoi nove scudetti; le scalate per raggiungere la serie A; le due partecipazioni alla Coppa UEFA tra il 1991 e il 1992 con l’eliminazione in semifinale e con l’uscita dal girone nel 2009-2010.

Oggi da otto anni mantiene il suo posto nella massima serie, trovandosi in questo inizio di campionato in una posizione di classifica favorevole. Alle spalle c’é un grande lavoro della società e dell’ allenatore, da lodare per la loro scelta di puntare su giovani come Mandragora, il giocatore più giovane della serie A; ed anche quello della squadra, per aver reso in campo i frutti di una attenta preparazione di natura atletica e mentale.

Dall’altra parte troviamo la Sampdoria, fondata il 12 agosto del 1946, che durante i suoi 68 anni di storia ha ottenuto uno scudetto, quattro Coppe Italia, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa italiana, un campionato di Serie B e una partecipazione alla finale di Coppa Campioni contro il Barcellona.

Può inoltre dirsi ancora più soddisfatta dei cugini a livello di risultati: durante questa stagione è ancora imbattuta in casa (con un solo pareggio) avendo solo due gol al passivo, si trova al terzo posto, con sei reti subite e una solo sconfitta. Prestazioni del genere non possono che arrivare dall’ impegno della gruppo, dal carisma di mister Mihajlovic, dall’entusiasmo portato dall’attuale presidente Ferrero e grazie al lavoro della passata gestione Garrone.

Entrambi i Club possono essere fiduciosi per il futuro immediato, e sono sicuro che manterranno questo andamento perchè se lo meritano: sono diventati il simbolo di una città capace di far fronte a situazioni drammatiche. L’alluvione è stata ed è tuttora un evento terribile, non può essere altrimenti, ma la “Superba” ha dimostrato ancora una volta di sapersi rialzare, uomini e donne sono andati in strada a darsi un mano a vicenda, tornando a casa la sera stanchi e preoccupati ma potendosi dire orgogliosi di sè stessi, della loro forza ed anche delle loro squadre, mai come ora così vicine, in grado di poter regalare un sorriso, un momento di gioia e unione tra i Genovesi, momento di cui ne hanno fortemente bisogno.

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