Canottieri disabili sfidano atleti normodotati per la prima volta al mondo

Un equipaggio composto interamente da ragazzi con disabilità mentali sfida atleti normodotati per la prima volta nel mondo. E’ successo lo scorso 15 Marzo a Amsterdam nell’ambito della 43’ edizione della Heineken Regatta, tra i più prestigiosi eventi internazionali di canottaggio. La manifestazione ha visto impegnati 400 equipaggi con più di 3800 atleti provenienti da Europa e Stati Uniti.

A compiere questa impresa, sportiva e non solo,  è stato l’ “otto-con” dell Armida di Torino, la prima società sportiva italiana nella cura dei disabili.

Il team che ha solcato i canali della capitale olandese, denominato 8+ Open Mind, è composto da Matteo Bianchi, Manuel Vaccaro, Alessandro Rossi, Matteo Bongiovanni, Giovanni Rastrelli, Umberto Giacone, Lorenzo Sforza e Andrea Appendino.

Ragazzi down, autistici o affetti da sindrome di Asperger ma con un obiettivo comune: riconquistare la propria normalità attraverso lo sport.

Una battaglia che è stata vinta passo dopo passo, con molto impegno e dedizione.

Come ha spiegato Cristina Ansaldi, allenatrice dell’Armida, l’idea di partecipare all’ Heineken Regatta è nata tre anni fa. Da allora “l’otto-con” ha dovuto superare dure selezioni regionali e allenamenti sia in barca che a terra per preparare al meglio la spedizione in terra olandese.

Un successo che premia il lavoro fatto da Gianluigi Favero, presidente dell’ Armida e tra i pionieri nel mondo del pararowing italiano.

“Ricordo quando abbiamo iniziato tantissimi anni fa con il settore di pararowing e ora siamo qui a raccogliere i frutti di tanto impegno,” ha raccontato Favero.

“Ci sono 70 ragazzi con problemi fisici e mentali che frequentano da noi i corsi di canottaggio.”

Per l’equipaggio dell’ 8+ Open Mind il traguardo della Heineken Regatta è stato solo il primo di una lunga serie. Gli atleti torinesi saranno già impegnati in alcuni eventi regionali nel corso delle prossime settimane prima di spostarsi, dal 14 al 17 Maggio, a Gavirate (Varese) per i mondiali Indoor.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *