Per sfiorare il cielo con un dito e pianare sull’Olimpo, Simone Biles ha indossato un body color pervinca, volteggiando sulla trave si è librata in 10 centrimetri. Nell’arena di Stoccarda non ha mai riposato, anzi si è data da fare sudando più del previsto: dopo gli ultimi due traguardi alla trave e al corpo libero, ha indossato, per accontentare i fotografi, tutte e cinque le medaglie d’oro della settimana mondiale.

Ebbene sì, per quanto possa suonare strano, l’antico e conosciuto gioco degli scacchi è una disciplina sportiva riconosciuta ufficialmente dal CONI.  Come gli altri sport, dispone di un suo regolamento e di vere e proprie Olimpiadi, che la sua Federazione (FIDE) ha istituito nel 1927 e che si disputano dal 1950 con una cadenza stabile ogni due anni. La domanda, però, sorge a tutti spontanea: com’è possibile che un’attività che

L’importanza del recupero per allenarsi sempre al massimo. Overtraining, overreaching e burnout sono lo spauracchio di chiunque si alleni con costanza e dedizione. In generale queste tre sindromi sono dovute a carichi troppo intensi rispetto ai tempi di recupero programmati.  Analizzandole però nello specifico, ognuna delle tre ha delle caratteristiche precise e sono una conseguenza dell’altra. Lo stress Per stress si intende una Sindrome Generale di Adattamento (SGA) che porta a

(fonte immagine: https://www.oasport.it/2019/06/live-italia-brasile-calcio-femminile-mondiali-2019-in-diretta-le-azzurre-si-giocano-il-primato-nel-girone/)   Con la manita rifilata alla Giamaica, l’Italia aveva raggiunto con una giornata d’anticipo l’obiettivo fissato dalla CT Milena Bertolini all’inizio dei Mondiali: la qualificazione agli ottavi. Nonostante la sconfitta contro il Brasile di Marta, le azzurre mantengono saldo il primato all’interno del girone, raggiungendo quanto richiesto dai preparatori. Le azzurre, sulla carta, partivano come terza potenza del designato gruppo C, e oltretutto non era per nulla

In che modo lo sport può aiutare i bambini nel raggiungimento dell’autonomia? Si parla sempre più spesso di autonomia anche tra i bambini più piccoli. La Montessori prevede un vero e proprio metodo per rendere i bambini autonomi fin dai primi giorni di vita con l’adulto che collabora e prepara l’ambiente giusto per arrivare a raggiungere questo grande traguardo. Tutto quello che i vari metodi psico-pedagogici dicono è assolutamente vero

Durante la settimana siamo sempre di corsa, terminata la giornata a lavoro o in università si vola a casa a recuperare la borsa d’allenamento. L’agenda scoppia di “allenamenti all’ora x”, “chiamare dirigente squadra y”, “partita alle ore z”. Quella dell’allenatore è una vita del tutto frenetica.  Puoi farlo di mestiere, come hobby, per passione, perché alla fin fine lo sport è parte integrante della tua vita. Insomma… qualunque sia il

La figura del gregario nello sport…e nella vita! Nel 1936, per la prima volta, la Gazzetta dello Sport scrisse di un gregario, questa figura, che fino ad allora era stata nell’ombra ma aveva permesso a grandi campioni di vincere le corse più importanti a livello mondiale, viene messa allo scoperto e ne viene riconosciuto il valore e l’importanza. Da qui in poi la figura del gregario si affianca sempre al

L’allenatore argentino Julio Velasco si ritira dopo ben quarant’anni di carriera sui campi.  La sua decisione è stata annunciata sul sito del Modena Volley, l’ultimo team da lui guidato, in un comunicato che è stato firmato dalla presidente stessa.  Velasco, che ha 67 anni, ha iniziato la sua carriera proprio nel paese natio, è diventato noto soprattutto dopo aver guidato la nazionale italiana maschile dal 1989 al 1997, con gli

Educhiamo i giovani sportivi a dare il massimo, non a partecipare “L’importante nella vita non è solo vincere ma aver dato il massimo. Vincere senza combattere non è vincere” Così il barone De Coubertin, citando l’arcivescovo della Pennsylvania Talbot, lasciò la sua impronta sui Giochi Olimpici Moderni che si basano ancora oggi su solidarietà, amicizia, impegno, lealtà, coraggio e pace. Queste parole risuonano in tutti i campi sportivi, palestre, palazzetti

Fin da piccola sono sempre stata una bambina energica. Mi piaceva arrampicarmi sugli alberi, e costruire spade di legno, mi sentivo un’eroina. Sara Cardin, classe 1987, ha iniziato a praticare karate all’età di sette anni, nonostante all’età di sei sua madre l’avesse iscritta ad una scuola di danza. Racconta di aver resistito un mese con addosso il tutù e le ballerine, poi è stata la volta della ginnastica artistica, fino

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