Nelle ultime settimane, in questa rubrica si è tanto parlato di emozioni a diverso titolo: le loro origini (sono una questione di pancia o di testa?), l’influenza sui nostri comportamenti e sui pensieri (quali aree del cervello attiviamo? Perché reagiamo in certi modi?), la possibilità di conoscerle, gestirle, farle diventare addirittura un arma a nostro favore. Emozioni nello sport, sul lavoro, emozioni e animali, emozioni e videogiochi… un dato appare

Nell’ultimo decennio il mondo dei videogiochi, di qualsiasi genere essi siano, ha conosciuto il suo periodo di massima espansione e l’utilizzo di prodotti video ludici non accenna a diminuire, anzi è in continua crescita, grazie anche all’ormai sempre crescente numero di “casual” gamer che giocano attraverso smartphone e tablet e spesso non sanno neanche di esser videogiocatori. Uno degli elementi da prendere in considerazione per meglio interpretare questo successo è

Vi è mai capitato di essere completamente governati dall’ansia durante lo svolgimento di un importante compito come una verifica, un’interrogazione, una prestazione sportiva, un esame universitario? Tale stato d’animo genera una particolare attivazione fisiologica che può avere delle ripercussioni negative sul conseguimento del risultato finale. Nello specifico, questo stato di attivazione si manifesta attraverso una serie di modificazioni di parametri fisiologici come ad esempio l’aumento del ritmo cardiaco, respiratorio e

La rabbia è un’emozione di base, primitiva, che proviamo fin dalla prima infanzia. Tutti sappiamo bene cosa voglia dire essere arrabbiati. Solitamente siamo abituati ad associare quest’emozione a sensazioni spiacevoli ma, se ben gestita, in realtà la rabbia non è così negativa come pensiamo. La rabbia è generalmente causata da un evento frustante: quando qualcuno o qualcosa si oppone alla realizzazione di un nostro bisogno, noi ci arrabbiamo. Questo comporta

Tutti i giorni facciamo i conti con diverse emozioni negative provocate da eventi spiacevoli: un brutto raffreddore, il traffico mattutino, un acquazzone improvviso (e ovviamente abbiamo dimenticato l’ombrello!). Così, a fine giornata, appesantiti emotivamente, non riusciamo a vedere il “bicchiere mezzo pieno”. Quindi la domanda sorge spontanea: esiste una ricetta per fronteggiare le emozioni negative? Sì!…e l’ingrediente principale sono le emozioni positive: 1g di gioia, 3 di curiosità, un pizzico

Cosa vuol dire gestire le emozioni? L’emozione è un processo e, in quanto tale, può essere regolato e modificato. Gestire le emozioni significa, quindi, riuscire a controllare i propri stati emotivi in base alle situazioni in cui ci troviamo. Come abbiamo già visto, esistono vari tipi di emozioni: positive (come la gioia, la felicità, la meraviglia, il sollievo…) e negative (rabbia, tristezza, disgusto, paura). Per essere in grado di gestire

La funzione principale del sonno dovrebbe essere quella di ricaricare le persone, cercando di eliminare le tensioni giornaliere e dare energia per le attività del giorno seguente. Tuttavia, molte volte le emozioni possono impedire la funzionalità del sonno. Matthew Walker, direttore dello Sleep and Neuroimaging Lab di Berkeley California, ha dimostrato che chi ha una buona qualità del sonno, ha reazioni meno emotive rispetto alle persone che sono state deprivate

Il cibo oggi non costituisce solo una necessità per la nostra sopravvivenza, ma è stato, nel tempo, rivestito di significati culturali ed emotivi che tutti, più o meno consapevolmente, sentiamo. Infatti, ci è mai capitato di organizzare cene per stare con gli amici? E ancora, quante volte il cibo diventa uno strumento per influenzare il nostro stato d’animo? Ciò accade non solo perché alcune proprietà alimentari sono benefiche per il

Ricordo una sera che ero arrabbiata con la mia amica, avevamo litigato e la lasciai in strada nel bel mezzo della discussione per avviarmi verso casa. Dopo che aprii la porta dell’appartamento, ecco che la trovai lì come sempre sull’uscio della porta scodinzolante ad attendermi: Koko, la mia cagnolina di due anni e mezzo. La strinsi forte tra le braccia ancora in lacrime e dopo poco mi sembrava di essere

Quanto conta l’emotività nella nostra vita professionale? Il lavoro è un luogo pieno di emozioni, basta pensare alle situazioni più tipiche: la paura di un rimprovero o di aver sbagliato, l’attesa di un risultato o di una promozione, la soddisfazione per un successo, la rabbia per un litigio, le relazioni con i colleghi, a volte anche l’innamoramento. Le emozioni motivano, conducono, accompagnano la nostra azione sul posto di lavoro e

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