I disturbi del comportamento alimentare sono complessi, multidimensionali e multi-determinati; e chi lavora con bambini e ragazzi in ambito sportivo (quindi coinvolgendo la relazione con il corpo) ne fa esperienza spesso. La classificazione dei disturbi alimentari secondo il DSM comprende anoressia nervosa, bulimia nervosa e disturbi alimentari non altrimenti specificati. Alcuni studiosi hanno aggiunto negli ultimi anni anche l’anoressia atletica, come forma di disturbo che si discosta dalle tre classiche

Sono Alessia e ho 16 anni, il nuoto è la mia vita ma ultimamente ho difficoltà ad affrontare alcune gare, specialmente i 400 e gli 800 stile libero. Quando inizio il secondo 200 mi blocco, mi manca l'aria e sono agitatissima. Penso di non farcela ad arrivare fino alla fine e quindi rallento peggiorando i miei tempi al posto di migliorarli. Cosa posso fare?

“Va bene, adesso fai te, tanto tra qualche anno dovrai corrermi dietro per il suo contratto”. 2013: Mino Raiola ad Adriano Galliani, in occasione del passaggio di Donnarumma al Milan.   Predestinato. Nel vocabolario italiano la definizione di questo termine è: “destinato a qualcosa”, o, ancora meglio, “chi è destinato a un fine particolare, importante”. Nel variopinto mondo del calcio la parola “predestinato” è stata accostata spesso a giovani grandi

Quel calcio fatto solo di calcio. Fatto solo di lavoro, passione e sacrificio sul campo e che rischia seriamente di essere minato dalla dimensione mediatica e di mera immagine che questo calcio-business supporta sempre più, ho notato da più fonti autorevoli come sia raccontato in senso nostalgico più che come un auspicio per il futuro. Non si sta parlando del calcio romantico di una volta, quello fatto di giocatori-bandiere, di

Si sente parlare sempre più spesso di realtà virtuale; ma se prima si trattava solo di una prospettiva futura, oggi è una vera e propria realtà sul mercato. La realtà virtuale, certo non è cosa degli ultimi tempi, esiste da anni, ma non possiamo negare però che il coinvolgimento con il pubblico abbia avuto un picco solo recentemente (anche se non è del tutto vero, ma lo capiremo più avanti). Logicamente

“Sono tre giorni che non ne sbaglio una di trave, anche nelle sale di allenamento. Invece in gara non ho capito più niente, mi sono lanciata a caso, non ho messo i piedi e…” (Vanessa Ferrari, dopo la qualificazione di squadra alle olimpiadi 2016) La trave è un attrezzo olimpico della ginnastica artistica femminile che da sempre e per chiunque (allenatori, ginnasti e atleti di alto livello) ha moltissimi significati differenti.  La trave

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