Che importanza ha l’allenatore?

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Come abbiamo detto più volte lo sport va considerato a 360 gradi e quindi nella sua componente fisica, tecnica, tattica e soprattutto mentale. 

Ogni giorno che passa questa convinzione arriva sempre a più persone e ci si augura che tra cinque o dieci anni ciò sia la normalità, come lo è in molti Paesi Europei ed extraeuropei!
Di solito dovrebbe essere la società e quindi il presidente ed i suoi allenatori a dare molta importanza a tutti e quattro gli aspetti per poter passare efficacemente il messaggio anche ad atleti e genitori; quelli stessi atleti che magari un domani diventeranno anch’essi allenatori, rimanendo nel mondo dello sport. 

Così facendo l’aspetto mentale diventerebbe parte integrante dell’allenamento e non si penserebbe mai di tralasciarlo come spesso succede oggi in molte realtà.

La maggior parte degli atleti di alto livello sanno quanto l’aspetto mentale sia fondamentale (spesso si sente parlare di forza mentale o atteggiamento positivo) ma forse non si sa fino in fondo come poterlo ottenere ed a quale figura rivolgersi!

Per riuscire ad ottenere il meglio dai propri atleti è necessario che un allenatore si metta in discussione per primo, che cerchi sempre di aggiornarsi sui vari aspetti e che si circondi di esperti del settore in quanto non può essere un tuttologo.

Per quanto riguarda l’aspetto psicologico è fondamentale che l’allenatore si formi su questi aspetti e che faccia pratica ogni giorno per trovare la soluzione ottimale per la gestione degli atleti senza intaccare il rapporto personale con ognuno di loro. Per un allenatore è importantissimo saper comunicare efficacemente e riuscire a conoscere fino in fondo i propri atleti per poter dire la cosa giusta al momento giusto senza rischiare di danneggiarli.

Un altro aspetto fondamentale è essere profondamente consapevoli dei propri modi di allenare e di relazionarsi con atleti, genitori e colleghi e questo lo si può apprendere solo facendo un lavoro profondo su se stessi. Successivamente bisogna essere disponibili a mettersi in gioco e provare nuove modalità relazionali finché non si raggiunge un nuovo equilibrio più funzionale. Tutto questo va fatto ricordandosi che è fondamentale essere se stessi! Ma essere se stessi non vuol dire non provare a cambiare, perché, se si hanno dei comportamenti  disfunzionali al raggiungimento di un obiettivo o nella relazione con un atleta , allora è il caso di modificarli. 

Perché in fondo le persone che pensano che “va tutto bene perché si è sempre fatto così” sono le prime che si fermano nel presente senza più crescere ed evolversi!

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