Chi è Maurizio Arrivabene, l’uomo della rinascita Ferrari?

Maurizio Arrivabene (blogf1.it)
Maurizio Arrivabene (blogf1.it)

Sei podi e una vittoria. Un bottino non male quello ottenuto dalla Ferrari nelle prime sette gare di stagione. Soprattutto se paragonato ai miseri risultati del 2014, vero annus horribilis per il Cavallino.

Buona parte del successo finalmente ritrovato deve essere attribuita ad un uomo: Maurizio Arrivabene.

Nominato un po’ a sorpresa come team principal Ferrari lo scorso Novembre, “Iron Mauri” – così viene chiamato affettuosamente – non ci ha messo molto a lasciare la sua impronta nel mondo della F1.

Nel giro di pochi mesi si è fatto subito conoscere per le dichiarazioni mai banali, senza fare sconti a nessuno. Con lui non si scherza. L’ha imparato in fretta Raikkonen che, quando a inizio stagione osò criticare la squadra, si beccò una bella strigliata.

Ma chi è l’uomo che si nasconde dietro a questo personaggio? E come è riuscito a far rinascere la Ferrari dalle proprie ceneri?

L’ha raccontato lui stesso in una lunga intervista concessa a Gazzetta TV.

“Quando sono arrivato mai mi immaginavo una situazione così come l’ho vista, gente demotivata, rintanata nel suo angolo a proteggere se stesso, squadra sfaldata,” dice Arrivabene ricordando i primi giorni a Maranello.

“Il primo obiettivo è stato di rimettere insieme le truppe, riordinarle, rimotivarle. Poi insieme abbiamo incominciato a parlare del progetto che non è di uno, di due o di tre, ma di tutti.”

La squadra prima del singolo. E’ questo il suo principio guida e forse la base su cui costruire l’impresa Ferrari. La luci della ribalta è contento di lasciarle ad altri.

“Sono una persona normale abituato fin da piccolo a casa a guadagnarmi quello che ho,” racconta Arrivabene.

“Mi definisco una persona che non ha nessuna remora a dire quello che pensa, cosa che in un mondo dominato dagli equilibri politici può anche non pagare”

Un mondo quello della Formula 1 che lui conosce come le sue tasche. Per oltre vent’anni frequenta il box Ferrari come uomo marketing di Phillip Morris. A partire dal 2010 siede nella F1 Commission, organo di controllo del circus, in rappresentanza di tutte le aziende sponsor.

Ed è proprio la sua dimestichezza nel muoversi tra i poteri forti della F1 che spingono Sergio Marchionne ad affidare la scuderia nelle sue mani.

“Con una persona che ha visto di tutto e di più e incontrato mille altri manager meglio di te, devi prima di tutto giocare pulito. Devi essere quello che sei,” spiega Arrivabene parlando del suo incontro con Marchionne.

“Nel momento in cui ci siamo stretti la mano io conoscevo poco lui e lui conosceva poco me, ma ho capito, stringendogli la mano, che la pensavano allo stesso modo.”

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