Chi vincerà i Mondiali di calcio che iniziano oggi? 

È la domanda che qualunque appassionato di sport si sta ponendo. Il gran giorno è finalmente arrivato ed è tutto pronto per il calcio d’inizio dell’evento sportivo più seguito al mondo. In campo per la partita inaugurale odierna (il via alle ore 17) ci saranno la Russia, padrona di casa, e l’Arabia Saudita. Ma la grande favorita per il titolo si chiama Brasile che dal 2002 non solleva la Coppa del Mondo: potrebbe essere l’anno buono per Neymar e compagni. Altre favoritissime per la vittoria finale la Germania, campione del mondo in carica, ma anche i vice-campioni mondiali dell’Argentina guidati da Leo Messi, il più grande giocatore degli ultimi tempi, e la Spagna (nonostante la burrascosa vicenda dell’esonero del ct Lopetegui). Una corsa a 4, quindi, quella per la vittoria del Mondiale russo? Sulla carta sì, ma sono tante le possibili outsider che hanno voglia di trionfare, ciascuna per un motivo diverso. Tra queste la Francia, l’Inghilterra, il Portogallo, il Belgio e l’Uruguay. Senza escludere possibili sorprese provenienti soprattutto da Africa e Sudamerica.

Chi ha più voglia di vincerli questi Mondiali di Russia 2018? 

Il Brasile ha una gran sete di rivincita dopo aver subito l’atroce sconfitta contro la Germania (per 1-7!) nei mondiali disputati in casa nel 2014. I verde-oro hanno una squadra potenzialmente fortissima con un attacco stellare guidato da Neymar, l’asso del Psg, e dai compagni di reparto Gabriel Jesus, Coutinho e Firmino: i brasiliani vogliono provare a trionfare a distanza di 16 anni dall’ultima vittoria dei Mondiali in Corea e Giappone nel 2002. Alla voglia del Brasile, squadra spettacolare ma anche concreta, si oppone quella della grande incompiuta degli ultimi Mondiali: l’Argentina di Leo Messi che non vince il titolo iridato da 32 anni, dal lontano 1986 quando fu Diego Armando Maradona a trascinare gli argentini alla conquista della coppa del mondo. Leo Messi, grande sconfitto nella finale dei Mondiali 2014 disputata contro la Germania, avrà una voglia matta di vincere l’unico trofeo che manca nel suo incredibile palmarès fatto di molteplici Liga vinte con il suo Barcellona, Champions League, palloni d’oro e una valanga di gol segnati. Per il campione del Barcellona, certamente il calciatore più atteso dai media e dai tifosi, la coppa del mondo rappresenterebbe davvero la ciliegina sulla torta di una carriera fantastica: il sigillo più prezioso da conquistare. E il mondo sa che l’eventuale vittoria dell’Argentina passa dai suoi piedi.

Le motivazioni delle altre favorite 

Motivazioni diverse, ma tutte valide per vincere i Mondiali anche per le altre favorite: la Spagna vuole tornare sul trono del mondo dopo il trionfo del 2010 consolidando così la forza dimostrata in questo decennio sia a livello di club che di Nazionale. La Francia ha vinto un solo Mondiale, quello disputato in casa nel 1998, perdendo la finale del 2006 con l’Italia: i galletti transalpini arrivano da una forte bruciatura, ovvero la finale degli Europei 2016 persa in Francia contro il Portogallo, e ci terranno a rialzare la cresta. E proprio il Portogallo, guidato dal campionissimo Cristiano Ronaldo (altro super big attesissimo come Leo Messi), vuole provare a sfatare il tabù che non lo ha mai visto campione del mondo replicando così il recente trionfo a Euro 2016. CR7 è in splendida forma, negli ultimi tre anni ha vinto tre Champions League con il Real Madrid segnando una miriade di gol: con queste credenziali può trascinare i suoi compagni alla vittoria finale. Una grandissima voglia di vincere un alloro mondiale ce l’ha anche l’Inghilterra che non trionfa dal lontanissimo 1966 quando la coppa del mondo si giocò proprio in Inghilterra: gli inglesi hanno dalla loro un super bomber come Harry Kane del Tottenham, ma basterà? Per finire come dimenticare la Germania: i campioni del mondo in carica (trionfo a Brasile 2014) vogliono bissare il titolo dimostrando di essere i più forti di tutti. Ce la faranno? Da oggi fino al 15 luglio, giorno della finalissima di Mosca, lo scopriremo…

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