Come posso gestire i genitori dei miei atleti?

[vc_row][vc_column][vc_message style=”square” message_box_color=”black” icon_fontawesome=”fa fa-question-circle-o”]“Buongiorno, sono un allenatore di ginnastica artistica, vi scrivo perché, in particolare, ho un genitore che continua a dare consigli tecnici a sua figlia creando in lei confusione. A parte questo genitore ce ne sono molti altri che non fanno solo il ruolo del genitore ma vorrebbero fare anche il tecnico… Come posso comportarmi?”[/vc_message][vc_column_text]

Grazie per averci scritto. Quello che tu ci scrivi lo sentiamo spesso tra gli allenatori. A quanto dite la gestione dei genitori è un problema molto comune. Non posso sapere se è il tuo caso, ma molto spesso, non è solo “colpa” dei genitori. A volte è l’allenatore stesso che lascia troppo spazio ai genitori e fa fatica a mettere dei paletti e a definire il proprio ruolo. A volte invece sono proprio i genitori a non accettare il fatto di lasciare il proprio figlio nelle mani di un’altra persona, con l’obiettivo di farlo diventare un campione il più presto possibile. Proprio così: ci sono dei genitori che vogliono che il proprio figlio diventi un campione, che vinca tutto e subito, senza rendersi conto che in questo modo si va ad influire negativamente sul benessere complessivo del figlio. Ci sono poi, invece, dei genitori ansiosi, che hanno paura che possa succedere qualcosa al proprio figlio e fanno fatica a fidarsi delle persone al quale affidano il proprio bambino. Ovviamente ci sono anche i genitori che fanno fare sport ai propri figli perché sono loro ad averlo richiesto e li supportano incondizionatamente.

Ma l’allenatore in tutto questo cosa può fare? Ecco 3 consigli pratici:

  1. Sicuramente non bisogna escludere dalla vita sportiva dei figli i genitori, ma coinvolgerli in alcune decisioni e tenerli aggiornati sui progressi o sulle difficoltà dei propri figli. In questo modo si sentiranno sicuri e acquisteranno fiducia in voi come allenatori. Il consiglio che ti posso dare è quello di fare una riunione a inizio anno con tutti i genitori (e successivamente con i genitori dei nuovi atleti, qualora dovessero aggiungersi), dove chiarisci in modo chiaro e tranquillo il tuo ruolo e le regole da seguire per il benessere degli atleti.
  2. Una cosa molto semplice e pratica è creare un elenco di “regole comportamentali” da mettere per iscritto e distribuire a tutti. In questo modo avranno le indicazioni che tu hai dato a voce sempre a portata di mano. Se può esserti di aiuto in questo articolo abbiamo scritto il codice comportamentale del genitori dal quale puoi prendere spunto.
  3. Altra cosa importante è definire degli orari in cui possono contattarti, ad esempio fino alle 21.00 esclusa la domenica. Magari succederà anche che qualche genitori ignori queste regole ma, in questo caso, basta rispondere quando sarai di nuovo reperibile e farlo aspettare. In questo modo farai capire che per te queste regole sono valide e importanti.

Ma la cosa più importante di tutte, e anche la più difficile da fare, è allearti con tutti loro in un rapporto di rispetto reciproco e di fiducia. Per fare questo, prima di reagire negativamente a un comportamento messo in atto dal genitore, cerca di vedere la cosa dal suo punto di vista: mentre per te un atleta è un atleta e nel futuro ce ne saranno sempre di nuovi, per loro è il loro figlio ed è unico.

Detto questo, buon lavoro!

Dot.ssa Caterina Simoncelli

 [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *