Salve,

Ho letto il vostro articolo sulle concentrazione nel calcio. Sono un portiere e sarei interessato ad approfondire l’argomento. Si parla di tecniche specifiche, oltre a quella presentata nell’articolo, posso chiedere di approfondire? Grazie mille.

Grazie mille per averci scritto.

Come dicevamo nell’articolo, la base è una consapevolezza approfondita di sé. Conoscere i propri segnali di deconcentrazione è il punto di partenza per poterla allenare. 

Esistono poi diverse tecniche e strategie, da costruire insieme alla persona. Una di queste è l’ancoraggio. Si tratta di un’immagine mentale, spesso accompagnata da un gesto ed una parola chiave, in grado di riattivare la concentrazione. Sfruttando la plasticità cerebrale, possiamo creare un link duraturo in noi tra uno stato di alta concentrazione e l’ancoraggio da noi scelto. Ciò significa associare, tramite allenamento in studio e su campo, il nostro ancoraggio alo stato che vogliamo ottenere. In questo caso potresti pensare ala partita in cui eri maggiormente concentrato e fissarla nella memoria. Dopodiché, potresti individuare un fotogramma in grado di richiamare immediatamente quella sensazione. Così facendo, avresti ottenuto la tua immagine mentale. Con tanto allenamento, saresti poi in grado di trasformarla nel tuo ancoraggio: il tasto d’accensione della tua concentrazione!

Naturalmente, non si può essere più specifici di così perché l’ancoraggio, come ogni altra tecnica di concentrazione, è estremamente individuale e varia di persona in persona. Se sei interessato, ti invito a contattarci per approfondire la questione ed, eventualmente, iniziare un percorso di mental training finalizzato alla costruzione del tuo personale ancoraggio.

Fai la tua domanda!



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