(fonte immagine: oasport.it)

A settembre in Italia e Bulgaria il mondiale di pallavolo maschile: riuscirà l’Italvolley ad allontanare la delusione della nazionale di calcio?

L’attenzione dei media e degli appassionati di sport è da qualche settimana concentrata sull’evento sportivo dell’anno: il Mondiale di calcio di Russia 2018.

Ma un altro Mondiale è alle porte, e per di più sarà organizzato in Italia: il Mondiale di pallavolo maschile.

Come si sta preparando la nostra nazionale?

Dopo l’esclusione dalla Final Six della Nations League (vinta dalla Russia per 3-0 ai danni della Francia, ndr) complice il turnover, d’obbligo in queste occasioni ,utile a testare nuovi giocatori, e schemi di gioco ancora da consolidare, l’estate azzurra riparte come sempre da Cavalese (TN).

L’Italia sarà in ritiro dal 16 luglio e nella preparazione al Mondiale ha già in programma tre doppi test match con Olanda, Rep. Ceca e Cina.

Nel frattempo coach Blengini stilerà la lista dei convocati che prenderanno parte alla manifestazione iridata, accanto ai “quasi” certi Zaytsev, Juantorena, Lanza, Giannelli, Colaci e Anzani.

La formula del Mondiale

Il Mondiale 2018, ospitato da Italia e Bulgaria, inizierà il 9 settembre nella suggestiva cornice del Foro Italico con il match d’apertura tra Italia e Giappone.

La nostra nazionale si sposterà poi a Firenze, dove sarà disputata la prima fase della pool A. Gli altri tre gironi si disputeranno uno a Bari e gli altri due in Bulgaria. La seconda fase sarà ancora divisa tra i due stati organizzatori mentre la terza, la Final Six, si svolgerà interamente a Torino dove sarà decretata la nazionale campione del mondo nella finale del 30 settembre.

Che cosa aspettarsi dall’Italvolley

Dopo il mancato accesso alla Final Six di Nations League, si è parlato molto della nostra nazionale, della “dipendenza” da campioni del calibro di Zaytsev e Juantorena, della mancanza di giovani validi da inserire nell’organico e di atteggiamenti spesso arrendevoli in campo….ma si sa, il Mondiale è un’altra storia!!!

Il primo obiettivo, senz’altro il minimo, sarà quello di migliorare il tredicesimo posto del mondiale polacco del 2014, il secondo, ben più ambizioso, sarà quello di ripetere l’exploit di Rio 2016 che ha portato l’Italvolley all’argento olimpico.

Per vedere come andrà a finire, non ci resta che aspettare il 30 settembre e chissà se per una volta non si scenderà in piazza tra caroselli e bandiere tricolori per una nazionale diversa da quella di calcio.

Elena Torrioli

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