Donne e lavoro: un plus eccezionale

Come preannunciato la scorsa settimana oggi, parliamo dell’altro binomio oltre a quello donna e sport, il rapporto tra donna e uomo sul luogo di lavoro. Su questo argomento se ne è sempre parlato molto e ha toccato ogni ambito della vita da quello socio-psicologico sino a quello politico. Senza concentrarci troppo su aspetti legati alla parità di genere, discriminazioni e temi di carattere istituzionale che rimandiamo ad altre sedi, vorremmo soprattutto concentrarci sul valore aggiunto della donna nel contesto lavorativo, perché pensiamo che la diversità nel modo di pensare tra uomo e donna sia un formidabile contributo per raggiungere  obiettivi e risultati.

Certo nel corso della storia i mutamenti in questo ambito sono stati tanti e i passi avanti enormi, da una condizione femminile di sola vita domestica, la donna ha iniziato a prendere posizione in ambito lavorativo, rendendola sempre più protagonista in contesti prima considerati di pertinenza solo maschile.

La storia lo dimostra, sempre più donne ricoprono ruoli manageriali e di grande responsabilità in molte società o aziende segno che i tempi stanno dando ragione ai benefici che la figura femminile apporta all’interno di un contesto organizzativo e aziendale.

Le donne hanno qualità che mancano alla parte maschile e non sono poche, ma soprattutto sono di grande utilità, e per questo nonostante le difficoltà che si incontrano dal confronto tra modalità di pensiero differenti, la presenza femminile sul luogo di lavoro va favorita.

Gli esempi sono molti, ma per citarne alcuni possiamo parlare di pensiero interconnesso, la capacità cioè di interconnettere i singoli elementi e pensare così alla realtà nella sua globalità. L’azione che ne scaturisce è quella di poter fare più cose insieme.  La donna inoltre riesce a pensare ad un problema prendendo in considerazione più sfumature, a spaziare in ogni aspetto della questione, riuscendo così ad analizzarla decisamente meglio.

Un altro aspetto da non sottovalutare è l’empatia, che donne sono in grado di relazionarsi meglio con gli altri, conosce e comprende i sentimenti degli altri ed è quindi in grado di agire di conseguenza.

Inutile negare a fronte di queste considerazione l’importanza della donne in ambito lavorativo, le loro doti, che mancano alla parte maschile, portando un valore aggiunto ed essenziale. A sottolinearlo sono anche le parole di papa Francesco, che ricorda il ruolo fondamentale delle donne in ambito domestico e famigliare, e anche in quello lavorativo, dove portano umanità.

Proprio così le donne sono in grado di costruire strutture economiche e politiche ricche di umanità, portando passione e empatia, esse sono in grado, e non è cosa da poco, di conciliare la vita famigliare, con tutti gli impegni che comporta, basti pensare alla complessa educazione dei figli, con la vita lavorativa.

Nella parole del pontefice si coglie anche l’invito a superare definitivamente tutte quelle discriminazioni che ancora oggi le donne subiscono in ambito lavorativo, consci dell’apporto insostituibile che esse danno alla vita umana.

La società è cambiata e con essa cambia anche il pensiero collettivo che si rivolge sempre di più alla valorizzazione del lavoro femminile. Saper dare la giusta importanza al lavoro e insieme non perdere il ruolo famigliare è prerogativa della donna, in grado di fare entrambe le cose al meglio, senza perdere mai la via maestra.

Sono tante le donne della storia, che hanno contribuito in modo eccellente alla crescita del nostro paese sotto vari ambiti e un recente libro di Bruno Vespa ne raccoglie vari esempi nel corso dei secoli, per dimostrare a tutti il ruolo fondamentale delle donne, da Cleopatra, la cui influenza fu decisiva nell’ultima fase della repubblica romana a Maria Elena Boschi. Politica, scienza, moda, televisione e molto altro ancora, in questi libro c’è la dimostrazione di quanto finora sostenuto.

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