Doping, Atletica e Coscienza. E’ l’inizio di una svolta?

Questa settimana è stato pubblicato un articolo interessante sulla Gazzetta dello Sport, l’articolo parla del discobolo tedesco Robert Harding che rifiuta la candidatura ad “atleta dell’anno” (il 21 novembre viene consegnato il premio) con la motivazione che fra i candidati figura un atleta accusato in passato di doping. L’atleta in questione è lo statunitense Justin Gatlin.
“Mi trovo insieme ad un atleta che in passato è stato riconosciuto colpevole di doping e per questo chiedo che il mio nome venga depennato. È un insulto a me e ai miei fan“, queste le parole di Harding.
Il fatto di per sé è molto semplice: rifiutare una candidatura; ma offre una importante riflessione. È improbabile credere che la motivazione di Harding sia veramente “non voler essere paragonato a chi fa uso di doping”, (anche perché Gatlin è accusato di aver usato doping in passato); piuttosto sembra che Harding scelga di rifiutare un possibile riconoscimento personale per far leva sulla coscienza mondiale su un problema indubbiamente più serio. E per questo merita un plauso: anteporre gli altri a sé stessi è sempre un’azione degna di lode.
È altrettanto evidente che questo non basta, l’articolo auspicava che si potesse, attraverso l’esempio di Harding, iniziare a modificare la coscienza del mondo dello sport; ma per ottenerlo atti come quelli di Harding non possono restare isolati.
Un problema così diffuso come quello del doping, che mistifica e rovina quella che è l’essenza dello sport, può essere eliminato solo agendo sulle coscienze delle singole persone; è un problema culturale, è sintomo del “scegliere la via facile” che contraddistingue gli anni del mondo che stiamo vivendo.
Harding ha scelto la via meno facile. Chiunque può dichiarare, in Tv o ai giornali, che è sbagliato doparsi (peraltro sarebbe una dichiarazione estremamente banale) ma in questo modo è quasi fin troppo semplice, così non si viene coinvolti in prima persona. Harding l’ha fatto e il suo gesto può veramente costituire uno degli esempi più preziosi nella lotta al doping.

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