E’ tornato quello delle sfide!

Bentrovati è il caso di dire, dove ci eravamo lasciati ? Già, ai titoli di coda della sfida “Pedala con Daniele” e da lì ripartiamo, perchè in fondo la vita scorre e va veloce come le ruote di una bici sull’ asfalto. Negli ultimi due anni ne sono successe di cose, mi sono trasformato ancora una volta: ero un podista qualche anno fa, poi sono diventato ciclista per la mia personale sfida ed ora triatleta, per spostare sempre un po’ più in là quel limite che poi è il vero obiettivo di ogni autentico sportivo in cerca del traguardo più affascinante. Ecco quindi che nel 2015 ho iniziato la trasformazione a piccoli passi preparando un Triathlon Sprint, gara che si svolge in tre frazioni distinte con 750 metri a nuoto, 20 km in bici e 5 km di corsa, per arrivare al sogno nel cassetto di un mezzo Ironman (detto anche 70.3) molto più ambizioso con 1900 mt. di nuoto 90 km in bici e 21 km di corsa . L’annata da triatleta tra allenamenti e piccoli infortuni si è conclusa con 3 gare di triathlon e diverse gare podistiche servite per la preparazione al 70.3 che avrei voluto correre nel 2016.

Lo so, tanto normale non sono ma è proprio per questo che mi trovo qui a scrivere: perchè dietro a tutta questa voglia di Sport e di traguardi da tagliare ho capito che non si deve allenare soltanto il fisico ma soprattutto la testa, si deve alimentare la mente con una corrente continua senza sbalzi o shock… come quello che vi sto per raccontare.
Credo sia giusto in fondo parlarne perchè chissà quante persone si trovano nella mia stessa condizione, e per una teoria che in una delle prossime “puntate” andrò a raccontarvi è giusto chiarire aspetti che altrimenti perderebbero significato.
Ho una leucemia … vivo con lei da 9 mesi …la diagnosi è uscita dopo un periodo davvero difficile fatto di affaticamenti e stanchezza indescrivibili e da un viso segnato nella speranza che fossero solo i 40 anni appena scavalcati a farlo e invece. Il mio midollo fa le bizze e ancora una volta, come il linfoma di 14 anni fa, mi ritrovo dinanzi a termini come chemioterapia, visite mediche specialistiche ed esami talvolta anche molto dolorosi. Ora il mio destino è sotto il controllo di un reparto di ematologia e la mia accettazione si chiama leucemia mieloide cronica.
Cos’è la vita se ad un certo punto il destino non decide di darti una sfida? Di LMC (leucemia mieloide cronica) si ammalano in un anno due persone su centomila. In pratica ho preso il “superenalotto al contrario” perchè poi le parolacce mica è bello scriverle, ma si capisce vero?
“Ehi Daniele -mi sono detto- cosa ti resta da fare?” Dopo aver versato lacrime per ore mi sono detto:“0k mi aspetta un periodo duro ma non mi rimane che REAGIRE! Solo cosi potrò pensare ad un OBIETTIVO e fare di tutto per raggiungerlo.” La VITA è l’ obiettivo ma alla vita come su una vettura, va fatto il pieno di carburante ed io non posso rimanere fermo e farmi vincere dalla leucemia. Il mio pieno di carburante è lo SPORT, è la voglia di allenarmi, di sudare, di raccontare la mia vita e quella di chi affronta battaglie ancora più dure. Ed è questo che vi racconterò di volta in volta come procede la mia quotidianità con i miei sogni e i miei obiettivi sportivi da portare avanti nonostante tutto. con la mia amica Leu e i suoi farmaci a farmi compagnia e con l’ incontro di amici che troverò in questo percorso per farmi capire che non sono il solo a lottare e che in fondo sono sempre più fortunato di molti altri amici. Nella prossima occasione vi parlerò anche di Filippo, un ragazzo di 16 anni, un ciclista che… ma non posso mica raccontarvi tutto ora!
Alla prossima puntata….e ricordatevi.. è tornato quello delle sfide! Ciao a tutti!
 

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