E TU, CHE GENITORE SEI?

Una semplice classificazione del genitore di un atleta.

Ritornando al ruolo fondamentale che il genitore ricopre nella vita, anche sportiva, del figlio, possiamo fare una semplice classificazione in base a caratteristiche caratteriali che individuano sette tipologie di genitori.

  • GENITORE SOTTOMESSO: disposto a tutto purché il figlio riesca nello sport
  • GENITORE CHIOCCIA iperprotettivo, tende a sostituirsi al figlio nella soluzione dei problemi con il rischio che il figlio non riesca ad affrontare le difficoltà in maniera autonoma
  • GENITORE PROTETTIVO: proietta il suo desiderio di successo sui figli che diventano un mezzo per sublimare le proprie mancanze
  • GENITORE IPERCRITICO: esprime lodi e giudizi, talvolta irrealistici sul figlio, e allo stesso tempo è estremamente critico e giudicante nei confronti della prestazione scadente di quest’ultimo
  • GENITORE DISTURBATORE: tende a sedersi vicino alla panchina parlando ad alta voce o urlando diventando fonte di disturbo
  • GENITORE ALLENATORE: se può si siede in panchina con l’allenatore e da suggerimenti, spesso in contrasto con l’allenatore
  • GENITORE DISINTERESSATO: non partecipa alla vita sportiva del figlio e non è presente durante le partite. La palestra o il campo sportivo sono luoghi sicuri e protetti per lasciare il figlio quando non è presente.

 

Dopo aver elencato queste caratteristiche la riflessione da fare è che forse, in momenti diversi, ogni genitore impersona uno di questi stereotipi e che è anche normale che sia così perché tutti ci lasciamo “prendere” dal momento.

La maturità personale sta nel rendersi conto che gli atteggiamenti dei genitori possono influenzare quelli dei figli e il loro momento di gioco e divertimento e quindi, nel momento in cui si perde il controllo, sarebbe buona regola rientrare in se stessi e lasciare che i bambini e i ragazzi si godano l’attività che stanno svolgendo in autonomia, accompagnandoli nel loro percorso, accogliendo gli errori come stimoli per crescere e i buoni risultati come “premi” per l’impegno e la serietà che mettono in quello che fanno.

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