E90… Siamo sicuri che non c’è divieto???? Come no!

La sesta tappa in direzione Rossano inizia da Lido di Metaponto con 55 km di bonus già coperti il giorno prima andando oltre Matera.

Ma dopo soli 5 km mi trovo all’ingresso dell’unica strada costiera, che porta all’arrivo di tappa, con il divieto di circolazione per le bici, poiché strada extraurbana. Consultandomi con Sandro valutiamo altre strade alternative, ma dobbiamo percorrere a tutti i costi quell’unica strada e, non avendo nessuna intenzione di mettere a rischio la mia pelle e quella degli altri, decido di salire sul camper e proseguire in direzione della prima stazione dei vigili o dei carabinieri per chiedere informazioni in merito. Ben 40 km in camper prima di scendere per riprendere a pedalare, questo il verdetto delle strade italiane (pazzesco pensare che oltre al divieto per le bici ci sia anche per i 125cc, pensate a chi fa un giro dell’Italia percorrendo la costa. Arriva lì e si sente dire: “devi tornare indietro di 100 km!”, incredibile!). Per fortuna che mi ero informato prima delle strade che avrei voluto percorrere durante questa sfida!

La superstrada termina, prontamente ci fermiamo e faccio girare le gambe salendo sulla bici, dove un castello bellissimo la fa da padrone sul mare a strapiombo. Fa molto caldo oggi e c’è anche molto vento. Il traffico è davvero sostenuto, soprattutto i mezzi pesanti che puntualmente creano un effetto risucchio e devo tener stretto il manubrio se non voglio finirci sotto. Realizzo che i chilometri non sono molti oggi e onestamente non mi dispiace affatto perché la fatica comincia a farsi sentire.

Prima di Rossano, a circa 15 km dall’arrivo, due moto mi affiancano e si mettono una davanti e una dietro, luci e frecce accese suonando ai curiosi che si avvicinano mentre pedalo. Sono Ranieri Filippelli (il contatto del luogo) ed un amico… Penso io: “Mamma mia pure la scorta!”… Entro in città e mi si mette davanti pure una macchina dei vigili urbani a sirene spiegate fino al mio arrivo ad una stazione di servizio dove è fissato il fine tappa con tanto di rinfresco nel bar adiacente e tante persone.

E’, come sempre, un momento che sigilla la fatica in un ricordo, e mi dà nuova linfa e carica per il giorno dopo. Strette di mano e abbracci sinceri che si fanno commuoventi quando vengo invitato a visitare il reparto di oncologia dell’Ospedale Ginnatasio di Rossano. Incontrare pazienti, infermieri e medici per me è motivo di commozione. Incrociare lo sguardo di chi, come me una volta, ora si trova su quelle poltrone per i cilci di chemioterapia… Forse è questo che volevo… Parlare con loro e portare un po’ di allegria, un sorriso nonostante la fatica… che a sua volta si sgretola in un sorriso e mi dona una carica ancora maggiore.

Grazie Rossano

Grazie Ranieri per avermi regalato tutto questo! Il tuo tempo per la mia sfida, il tuo amore nei confronti di chi soffre, grazie per essere ripartito dopo che colui che vogliamo combattere ha portato via la tua piccola stella.

A domani! Partenza alle 6.00. Sarà lunga e faticosa… Ma arriverò alla meta!!

CLICCA QUI per vedere la gallery fotografica della sesta tappa!

Ecco il percorso Garmin della penultima tappa:

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