Educare, non solo istruire

Carpe Diem L'attimo Fuggente (frasiaforismi.com)
Carpe Diem L’attimo Fuggente (frasiaforismi.com)

In questo nuovo articolo, cari lettori, vogliamo tornare a parlare di scuola, voi chiederete: cosa hanno a che fare articoli relativi al sistema istruttivo con un sito di psicologia sportiva? La risposta è molto semplice, ma soprattutto ben chiara nella mente di tutti noi: Scuola e Sport sono due strade che corrono parallele e che dovrebbero “incontrarsi più spesso” dato che entrambi hanno l’obiettivo di insegnare ed educare i ragazzi.

Oggi ci poniamo una domanda molto semplice: Il nostro attuale sistema educativo è perfetto?

E purtroppo anche qui la risposta è immediata: NO. La principale critica che vogliamo muovere alle scuole e ai loro percorsi formativi è che troppo spesso mettono all’angolo la creatività dei ragazzi.

Pensiamoci insieme, da piccoli tutti noi siamo pieni di iniziativa, la nostra creatività esplode nel gioco e in tutte le attività che svolgiamo, regalando a tutti coloro che ci seguono grandi sorprese, tanto che spesso le esclamazioni dei più grandi verso i bambini recitano frasi come “Che bravo, è così piccolo”, “Hai visto cosa ha fatto, e ha solo x anni”, e potremmo continuare all’infinito.

Tutto questo è segno inconfutabile del grande potenziale che ogni bambino ha dentro e che è parte integrante della sua persona e distintivo del suo carattere.

Cosa succede a tutta questa passione? Arriva l’età scolastica e cominciano i limiti, l’apprendimento e la concentrazione sono tutte rivolte solo alle materie scolastiche, ai compiti e agli esami a cui siamo sottoposti, che bollano la nostra intelligenza con un voto numerico.

E così avanti, dalla scuola primaria fino a quando non terminiamo il nostro percorso di studi, ogni giorno apriamo libri, studiamo argomenti e ci prepariamo ad essere testati dai nostri insegnanti. In tutto questo dettagliato programma che ogni scuola redige e sottopone ai propri studenti non c’è spazio per la creatività e per le nostre passioni. Non esiste un corso, una materia dove ognuno di noi possa mettere in atto il proprio talento.

E allora è forse vera l’affermazione forte, su cui si basa tutto il nostro pezzo, dello studioso Ken Robinson: “La scuola uccide la creatività”.

Diciamo che la scuola, per essere davvero una formazione a 360 gradi di una persona dovrebbe tenere presente che talento e passione sono parti fondamentali, che fanno parte della personalità di ognuno di noi e che per crescere completi sono fondamentali.

Nell’educazione e nella formazione non si possono accantonare e schiacciare sotto il peso dei libri, ma devono essere trattate esattamente come tutte le altre materie, o meglio devono entrare proprio a far parte del processo educativo per fare in modo che possano svilupparsi.

Una ricetta per risultare buona, gustosa, appetitosa deve avere tutti gli ingredienti, miscelati nelle giuste dosi, altrimenti diventa insipida, o amara. Così la scuola deve essere istruzione e sapere insieme a creatività e passione.

Il rischio?L’abbandono scolastico precoce di molti, troppi studenti, che non riconoscono più nella scuola un luogo dove apprendere e crescere.

E proprio per questo non possiamo non citare Artademia, non una nuova scuola, ma una nuova modalità di insegnamento che mette in primo piano la creatività e gli interessi dei ragazzi, garantendo comunque istruzione e apprendimento.

Un faro nella notte per tutti coloro che non credono più nell’insegnamento tradizionale e hanno voglia di mettersi in gioco, imparando in modo nuovo e creativo. 

Se dovessi definirla in un frase è una scuola per educare, non solo istruire.

 

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