A Julen Lopetegui è stata tolta la panchina della nazionale spagnola a 48 ore dall’esordio degli iberici al Mondiale di Russia 2018.

A determinare l’inaspettata decisione è stato l’annuncio a sorpresa del Real Madrid che ha ufficializzato l’ingaggio del tecnico sotto contratto con la Rfef fino al 2020 per la prossima stagione. L’esonero è stato annunciato da Luis Rubiales, presidente della federcalcio spagnola, in una conferenza; ha detto di non sentirsi tradito dall’ex ct, però il discorso, a suo dire, è diverso per il modo in cui sono successe le cose:

Nessuno ha contattato la federazione per avvisare della situazione, e questo è qualcosa che non possiamo ignorare.

Salta la panchina a poco tempo dal calcio d’inizio. Lopetegui è dunque costretto a lasciare il testimone della Roja a Fernando Hierro, ex giocatore del Real Madrid e della nazionale, attualmente direttore sportivo della federazione. Annata 1968, da allenatore è stato secondo di Carlo Ancelotti sulla panchina dei Blancos e ha allenato l’Oviedo.

Sbagliamo se pensiamo al passato e non al futuro. Non ho rimpianti, siamo tutti sulla stessa barca e dobbiamo affrontare la situazione. Abbiamo una sfida importante da affrontare, potremmo parlare di questo per giorni, ma dobbiamo essere positivi e coraggiosi. Abbiamo giocatori fantastici, un ottimo staff e delle grandi strutture. Siamo qui per giocare un Mondiale e lo sappiamo che non ce ne sarà un altro per i prossimi quattro anni, perciò dovremo giocarcela fino in fondo. Dobbiamo concentrarci solo sul calcio, questa è una responsabilità sufficiente.

Secondo il quotidiano sportivo Marca, i giocatori avrebbero fatto pressione sui vertici della federazione per non far lincenziare Lopetegui, ma la decisione è stata presa ugualmente. Tutti gli studi e diverse esperienze sono d’accordo nel qualificare come negativo l’effetto del licenziamento di un allenatore nel miglioramento delle prestazioni di una squadra. In alcuni casi, si può rivelare anche un peggioramento. In altri casi, seppur rari, i risultati migliorano anche in breve termine. Si sa che la performance di un ct è calcolata attraverso i numeri: il numero di punti che guadagna, il numero di partite vinte, perse e pareggiate, il numero di gol che fa e che subisce. Gli stessi numeri e i fatti evidenziano che l’esonero sia un fenomeno estremamente diffuso e in alcuni casi anche inutile. La domanda è lecita: è stata veramente la scelta giusta presa nel momento giusto? Non resta che stare a vedere. Sicuramente per la Roja non sarà semplice affrontare il Mondiale con questa situazione, ma Rubiales assicura: I tifosi spagnoli stiano tranquilli perché la squadra darà tutto.

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