Eto’o, motivatore e vincente

In occasione del compleanno di Samuel Eto’o vi proponiamo il suo “urlo di battaglia” prima di una partita importante, alla vigilia di una delle finali di Champions League che ha giocato in carriera:

“Siamo qui per rappresentare un paese. Siamo qui per rappresentare la nostra famiglia.

Siamo qui perché siamo i migliori, perché abbiamo dato il meglio. Ma tutto quello che abbiamo fatto fino ad ora non avrà molto senso; perché ci metteranno sempre o come i primi tra i perdenti o come i primi tra i vincitori.

Io preferisco essere il primo tra i vincitori, e sono sicuro che oggi, se ognuno darà il meglio di se stesso, vinceremo.

Perché la finale si gioca con i piedi, ma soprattutto con la testa.

Se credi di poter vincere una finale, la vinci.

Chi non è determinato, non arriva mai. Posso essere sotto anche di tre gol, ma se sto bene fisicamente, se ho la giusta determinazione, in qualunque momento questo mi aiuta ad essere più forte degli altri.

Vi ringrazio per come mi avete accolto. Ad ogni modo, non c’è molto da dire in una finale.

Ci sono molte persone che hanno viaggiato fin qui per venire a vederci. Forza! Vinciamo e diamogli questa soddisfazione! Piangeremo tutti a fine partita, perché sono sicuro che vinceremo”.

E così entrammo in campo e vincemmo! E sai qual è sempre stata la cosa più bella? Vedere la gente piangere di felicità”.

Samuel Eto’o

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