Figlio mio… datti all’ippica!

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Quale genitore  si rivolgerebbe al povero figlio consigliandogli di darsi all’equitazione solo perché mal comunemente vista come attività sportiva semplice? 

Per coloro considerati incapaci di spiccare in altro questo sembra un detto calzante, cosa tutt’altro che vera!

Negli ultimi anni infatti, sono tantissimi i genitori che accolgono con fiducia l’idea di introdurre i propri figli all’ambiente ippico, sempre più quelle mamme e quei papà che fanno fatica a gestire i cosiddetti bambini iperattivi, diagnosticati come affetti dal Disturbo da Deficit di Attenzione ed Iperattività (ADHD).

Bambini e adolescenti con ADHD manifestano principalmente difficoltà nel prestare attenzione, nel controllare gli impulsi e nel moderare il proprio comportamento a seconda dell’ambiente in cui si trovano e del trascorrere del tempo.

Si cerca quindi di trovare strategie educative informali che riducano le difficoltà relazionali che il disturbo provoca, e che aiutino questi piccoli a raggiungere obiettivi educativi necessari e soprattutto gratificanti per loro.

Come avvicinarli allora ad una cultura sportiva che sia stimolante e che possa offrire loro maggiori occasioni di successo?

Uno strumento interessante nasce proprio dal connubio tra sport e animali.

Per questi bambini è difficile concentrarsi  in un’attività sportiva che li metta al centro, risulta molto più motivante per loro essere parte di un processo che ha come fine ultimo l’atto vero e proprio di salire a cavallo!

Pianificare il necessario rituale che porta i giovani cavalieri a riscaldarsi prima della lezione, a preparare  il loro cavallo e stare alle regole precise come quelle di un maneggio, risulta infatti utilissimo nel migliorare il processo di regolazione delle emozioni e degli impulsi deficitari di un ADHD.

L’effetto benefico sta proprio nell’abituare i bambini in questione a eseguire azioni ben precise, proprio quelle azioni che li porteranno a conquistarsi la cavalcata!

Quindi, andiamo per passi… come preparare il proprio cavallo prima di godersi la galoppata?

Prima di tutto è opportuno che l’istruttore mostri al piccolo allievo dove e come legare saldamente il proprio cavallo per tenerlo fermo, così poi da munirlo di spazzola e pettine per pulire e lucidare l’animale.

Allora il bambino imparerà a sellare il cavallo e a sentirsi il diretto responsabile di una buona sellatura… senza dimenticarsi di ringraziare e coccolare il proprio compagno di “gioco”!             

Sarà solo al termine della preparazione attenta e impegnativa che i giovani cavalieri potranno salire e montare!

Questo è solo uno dei molteplici strumenti che si possono mettere in atto per migliorare la condizione di vita e l’autopercezione di questi bimbi, ma non solo. L’ippica è da considerarsi un’interessante attività per sviluppare in loro interesse e curiosità per una cultura sportiva sana e funzionale per la crescita.

Articolo a cura della Dott.ssa Giulia Lembo

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