La rabbia si può gestire? Tre strategie per non perdere lucidità!

Nell’articolo di questa settimana affrontiamo il tema della gestione della rabbia.
La rabbia è una di quelle emozioni che solitamente si associa a qualcosa di negativo, la società tende a censurare le manifestazioni di rabbia e quindi ci si ritrova, una volta arrabbiati, a dover fare i conti con le regole sociali oltre che con la propria emozione. Quando qualcuno esplode in una manifestazione di rabbia solitamente attira l’attenzione di tutti creando scalpore, soprattutto nello sport in particolare se quel comportamento produce effetti negativi sulla performance.
Alcuni esempi: Eric Cantoná nel 1995 se la prese con un tifoso dopo un cartellino rosso con il risultato di ottenere una sospensione per 9 mesi; Fognini che, poco tempi fa, all’Apia International Sydney lanciò la racchetta per terra e se la prese con l’arbitro piuttosto che ammettere di aver sbagliato.
Durante una competizione poche volte la rabbia aiuta a performare meglio, molto più spesso fa commettere degli errori. Questo succede perchè l’atleta si concentra solo su ciò che l’ha fatto arrabbiare e non più su quello che dovrebbe fare. La rabbia, non gestita, fa rimanere l’atleta fermo a quell’episodio anche se il tempo continua a scorrere perdendo la concentrazione sul presente, fondamentale per una buona riuscita della prestazione.

Come si puó fare quindi per evitare di essere in balia della rabbia e perdere la lucidità?

Conoscersi. Ci sono persone che tendono ad arrabbiarsi più facilmente di altre, bisogna  prima di tutto imparare a conoscere se stessi e a capire cosa fa scattare la scintilla e cosa no. Per farlo si puó analizzare una competizione in cui ci si è arrabbiati e trovarne le cause.

Trovare reazioni alternative. Cercare altri comportamenti più funzionali alla performance da mettere in atto al posto di esplodere di rabbia. Si potrebbe trovare un gesto o una parola che serva a calmarsi o a usare l’energia della rabbia diversamente.

Accettare e accettarsi. Questa è la cosa più difficile, ma l’unico modo per smettere di arrabbiarsi è accettare che ci sono altre persone al mondo che non si possono controllare. Accettare che si possono commettere degli errori.

Ovviamente per fare tutto questo ci vuole un po di tempo e la voglia di cambiare.
Ma in fondo dopo tutti gli allenamenti e la fatica fatta per prepararsi a una competizione è meglio arrabbiarsi con qualcuno o con se stessi oppure rimanere concentrati e dare il massimo per fare del proprio meglio?

Mentesport

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