(Fonte: Sky Sport)

E’ di settimana scorsa la notizia dell’esonero del preparatore atletico di Vincenzo Montella, allenatore del Milan. La decisione, secondo le dichiarazioni, è stata maturata dopo un’analisi degli aspetti da migliorare e delle opportunità di cambiamento a stagione appena cominciata. A ben vedere sembra più una scelta che testimonia il periodo di confusione ed incertezza che sta soffrendo squadra e società, quantomeno perché risulta inusuale cambiare preparatore atletico a stagione appena cominciata. Scelte simili non andrebbero prese prima di una stagione?

Il rapporto tra allenatore e staff tecnico è molto importante. È condizione necessaria che questa squadra invisibile all’interno della squadra debba più che mai essere compatta a 360 gradi se vuole lavorare al meglio con il proprio gruppo di atleti. Diversi sono gli aspetti da tenere in considerazione:

Conoscenza: imparare a comprendere reciprocamente approcci personali e metodi di lavoro in modo da poter entrare quanto prima in rapporto e creare una sintesi coerente e generale.

Condivisione: uno staff è veramente affiatato nel momento in cui esistono uno o più canali di comunicazione biunivoci e costanti tra gli interpreti. Condividere pensieri, opinioni, suggerimenti, che poi ciascun componente recepisce e traduce in funzione del suo ruolo.

Comunicazione: così come raccontavano i collaboratori di Mourinho, adottare un codice di comunicazione chiaro, semplice e comprensibile con la squadra e lo staff di riferimento, permette di recepire informazioni e richieste più velocemente, e che più protagonisti dello staff siano in grado di trasferire un messaggio omogeneo e privo di contraddizioni agli atleti.

Decisioni: chiarezza, comunicazione semplice e condivisa. Il “Noi” come soggetto riferito allo staff, è molto efficace nel momento in cui si trasferiscono messaggi alla squadra o al singolo atleta in merito a programmi di lavoro, provvedimenti disciplinari, introduzione di regole di comportamento.

Verifica ed Analisi: La complessità del lavoro a cui lo staff tecnico è chiamato, richiede che vi siano periodici momenti di verifica. E’ una verifica che deve essere guidata dall’allenatore e che può essere articolata sui quattro aspetti descritti precedentemente. È un lavoro di sintesi fatto preferibilmente ai margini di un periodo di lavoro intenso per lo staff (ai margini di una preparazione atletica estiva o durante richiami ad esempio).

Montella ha avuto un lungo rapporto umano e lavorativo con il suo preparatore. L’aspetto che è venuto meno e che sarebbe dovuto essere probabilmente preso a valutazione già all’inizio della stagione, riguarda la condivisione: è possibile evidenziare criticità legate alla dieta vegana imposta dal preparatore a fine settembre?

Al di là delle riflessioni, i risultati della squadra sono lo specchio di un lavoro e di una gestione. Considerando anche questo episodio avvenuto a campionato cominciato, l’allenatore e lo staff hanno ancora ampi margini di miglioramento nella gestione del gruppo e delle idee condivise.

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