Goggia, Pellegrino e gli up and down delle performance

Sofia Goggia, regina dello sci azzurro femminile, dopo due vittorie consecutive, la prima a Bad Kleinkircheeim con lo storico podio tutto azzurro e la seconda nella libera di Cortina lasciando alle spalle le giganti dello sci internazionale Vonn e Shiffrin, non porta a termine il Super G di sabato scorso con una rovinosa caduta su un dosso e ne esce illesa.

Federico Pellegrino, vincitore il 13 Gennaio della sprint a tecnica libera nella città di Dresda battendo il fortissimo norvegese Klaebo, cade nelle qualificazioni in tecnica classica di qualche giorno fa e chiude la gara 44° senza possibilità quindi di proseguire la competizione.

Grandi successi, seguiti da gare non concluse o con risultati poco brillanti… Gli “up and down” nelle performance sportive sono piuttosto frequenti. Pensate anche a voi stessi, quante volte è capitato di arrivare a una gara con ottime prestazioni alle spalle e finirle in modo poco soddisfacente? La costanza nelle prestazioni è forse una delle cose più difficili da raggiungere e mantenere, richiede anni di allenamento ed esperienza. Pensiamo al fortissimo Hirscher, austriaco che sta letteralmente dominando le prove tecniche di discesa, o il simbolo statunitense di forza e bellezza, Lindsey Vonn. Sono atleti di altissimo livello con una solidità prestativa davvero strabiliante. Ma come si fa a gestire mentalmente questi “up and down” delle performance, piuttosto normali e frequenti nello sport?

Ecco alcuni consigli:

  • Accettazione. L’alternarsi di prestazioni ottimali a risultati meno soddisfacenti è parte dell’esperienza sportiva, è uno dei tanti aspetti che, se interpretato nella maniera corretta, contribuisce a mantenere accesa la fiammella della continua ricerca del miglioramento di sé. Rabbia, delusione sono emozioni che naturalmente si sperimentano dopo degli insuccessi, è importante viverle ma ancora più importante è andare oltre e focalizzarsi sul prossimo obiettivo.
  • Analisi degli errori. Una gara non è andata proprio come si desiderava? Può capitare, vediamo che è successo. Cosa è stato gestito bene e cosa invece no? Su cosa bisogna ancora lavorare al fine di cercare la solidità prestativa e su cosa invece si è a buon punto?
  • Le capacità ci sono. Se in passato hai raggiunto un successo è per merito tuo, per le tue abilità, grinta e determinazione. Se hai le capacità per raggiungere quell’obiettivo, perché non dovrebbe ripetersi in futuro? Le abilità si costruiscono con costanza, dedizione e pazienza e diventano parte di te… per cui occorre creare le condizioni fisiche, tecniche e psicologiche per attivarle! Federico Pellegrino, in seguito alla caduta di domenica, posta su instagram un selfie con le mani in posizione di looser e commentando “shit happens, #looser”. Accettazione che non tutto può sempre riuscire e auto-ironia che nasconde profonda consapevolezza sulle proprie capacità e doti, questo è Federico Pellegrino nella gestione degli up and down prestativi.
  • Gli errori sono alleati. Se si vincesse sempre… c’è il rischio di sedersi. L’errore e le sconfitte sono grandi alleati, insegnano che qualcosa non lo si sa ancora fare e indicano su quali aspetti occorre concentrare l’allenamento al fine di migliorarsi ancora di più. Senza errori e sconfitte non ci sarebbe crescita.

Gli “up and down” delle performance fanno parte della vita di un atleta, principiante o evoluto che sia, la loro accettazione e la loro esistenza permettono di costruire quella solidità e costanza culmine, solitamente, di un percorso sportivo eccellente!

Mentesport

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