Da ex giocatrice, allenatrice ma soprattutto appassionata di volley, la notizia dei mondiali organizzati in Italia e Bulgaria l’ho accolta con infinita gioia soprattutto quando ho saputo che un girone sarebbe stato giocato interamente a Firenze (un’ora di macchina da casa mia!) e per di più il girone dell’Italia.

Il primo pensiero è andato all’acquisto dei biglietti ma a causa del lavoro non avevo altre alternative alla domenica e le partite in calendario non erano tra le più entusiasmanti da vedere (Giappone-Belgio e Italia Rep. Dominicana)

Domenica 16/09 con i miei compagni di avventura partiamo carichi alla volta del Mandela Forum di Firenze per arrivare una mezz’oretta prima dell’inizio di Giappone-Belgio convinti di non trovare nessuno all’ingresso: ma i mondiali sono i mondiali e il volley è il volley, quindi facciamo la coda per entrare!

Ci accomodiamo ai nostri posti (un po’ lontani dal campo ma ottimi per avere una buona visuale sulle tribune) e partono gli inni nazionali: due gruppetti di tifosi belgi rigorosamente vestiti di rosso, intonano l’inno sventolando sciarpe e bandiere mentre i pochi tifosi giapponesi faticano a farsi sentire ma ci pensano le telecamere a renderli protagonisti con i loro abiti caratteristici.

Il palazzetto è ancora poco affollato ma con lo scorrere dei minuti iniziano ad arrivare i tifosi dell’Italia che si schierano principalmente dalla parte dei nipponici diventandone i primi sostenitori. Un gruppetto di tifose belghe sulla sessantina intanto si alza in piedi ad ogni canzone che passa tra un punto e l’altro, muovendosi sugli spalti a ritmo di musica.

La partita finisce 3-1 per il Belgio e sale l’attesa per l’Italia.

Il Mandela Forum si riempie in pochi minuti di tifosi di ogni età, dai bimbi di pochi mesi ai nonni, famiglie intere a tifare Italia e società sportive che per celebrare i mondiali hanno addirittura fatto magliette che colorano gli spalti.

Inizia il countdown: -10 all’ingresso in campo e i 7000 spettatori scandiscono i secondi, il boato per l’entrata dell’Italia è assordante. Dopo qualche minuto di riscaldamento, i giocatori lasciano il terreno di gioco, le luci del palazzetto si spengono e si accendono quelle dei cellulari: un’emozione incredibile, da pelle d’oca! Lo speaker annuncia a gran voce i nomi dei giocatori di entrambe le nazionali e per gli italiani ci sono state vere e proprie standing ovation.

Arrivano gli inni, tutti in piedi in religioso silenzio per quello della Rep. Dominicana, cantando invece a squarciagola e con la mano sul cuore quello italiano. Inizia la partita, il tifo, gli appalusi a sottolineare le belle azioni degli avversari, i boati ad accompagnare quelle dell’Italia, le mani alzate per i “monster block”, parte la hola, la hola al contrario, i cori…i mondiali sono una festa, uno spettacolo!!

Per onor di cronaca l’Italia ha vinto 3-0 e guida il girone……..

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *