Il basket è un Gioco

Un mito, conosciuto non solo dagli appassionati di basket. Lui è Gianmarco Pozzecco, che oggi da allenatore ha ancora qualcosa da insegnare al mondo degli sportivi.

Il suo è un basket fatto non solo di duri allenamenti, di serietà e di rigida professionalità, ma anche di divertimento, giocato con il sorriso e con la voglia di dimostrare la propria gioia e la propria immensa passione per questo sport. Lui giocava così e ora è proprio quello che vuole insegnare ai suoi ragazzi: non perdere mai il sorriso sulle labbra.

La serietà, l’essere sempre “tirati” dentro e fuori dal campo non è sinonimo nè di bravura nè di vittoria certa, è necessario secondo la sua visione non perdere il divertimento nel gioco e l’aspetto goliardico, proprio come quando si gioca con gli amici.

E’ un allenatore che vuole insegnare ai suoi giocatori il basket come lui lo ha sempre pensato, anche quando da giocatore gli veniva imputata una mancanza di serietà: giocare, fare sempre del proprio meglio fino in fondo e farlo divertendosi, festeggiando e gioendo per le vittorie.

Ci sono anche momenti in cui è necessario essere professionali e attenti, e lui su questo chiede ai suoi giocatori il massimo impegno, ma il tutto sempre “condito” da una buona dose di allegria.

Questo suo modo, tutto suo di insegnare il basket, sta portando la sua squadra a compiere grandi prestazioni e vittorie in campo; forse perché la sua squadra, di cui si sente parte integrante, gioca riuscendo a gestire al meglio e ad esorcizzare tutte quelle pressioni e problematiche che ruotano inevitabilmente attorno ad un contesto di alto livello.

Le “regole” di facciata vengono lasciate fuori dal campo e si pensa solo a giocare e a farlo bene, guidati da uno che il basket sa perfettamente cos’è.

Lo sport, in fondo, è prima di tutto divertimento e passione e Pozzecco farà in modo che i suoi giocatori non se lo dimentichino mai, proprio come ha fatto lui durante la sua carriera.

Fonte: La Repubblica, 21 ottobre, articolo di Walter Fuochi.

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