Il Goal setting. le dieci regole di Andrew Murray.

Il giornalista olandese Wilfred Genee ha pubblicato di recente le “dieci regole” del campione Andrew Barron Murray (conosciuto meglio come Andy Murray).

Murray è il quarto miglior tennista al mondo, e come ogni campione non può non preoccuparsi dei suoi obiettivi. Infatti ultimamente è comparsa una foto dove Murray ha scritto le sue regole per avere una prestazione ottimale. Le regole sono le seguenti:

1) Si buono con te stesso.

2)Fai del tuo meglio

3)Sii intenso con le gambe

4)Si dinamico durante i punti

5)Concentrati su ogni punto e su come ottenerlo

6) Cerca di essere quello che comanda

7)Cerca di tenerlo sulla linea di fondo e fallo muovere

8)Tieni il servizio

9)Tieniti sulla linea di fondo il più possibile

10)Stai basso sui passanti e sulle gambe

Queste dieci regole non sono sicuramente scelte a caso, ma hanno avuto uno studio ben pensato e analizzato in ogni situazione.

Perché uno sportivo dovrebbe crearsi delle regole? Dei “punti” da rispettare?

Pensiamo ad esempio di trovarci ad una partita amatoriale e di vedere due persone giocare. Li nessuno dei due, probabilmente, starà pensando ad alcuna regola. Giocano d’istinto. Anche un campione gioca d’istinto, ma non solo. Per poter raggiungere una metà c’è bisogno di organizzazione, e per averla c’è bisogno di dividere il carico finale, la vittoria, in sotto punti più facili da raggiungere la cui somma darà il risultato finale.

Questa metodologia si chiama Goal setting, ovvero La programmazione degli obiettivi.

I Goal setting, servono per sapersi porre in modo adeguato quando abbiamo un obiettivo maggiore da raggiungere. Si creano a partire dalla formazione di un percorso punto per punto per raggiungere cambiamenti di livello minore, ma motivanti e gratificanti al fine di raggiungere il risultato voluto. Ed è così che attraverso la riuscita di piccoli “passi” arriviamo in fondo al nostro risultato.

Pensiamo inoltre ad il percorso che un campione deve fare per raggiungere la vetta.

Sicuramente parliamo di un percorso lungo e faticoso che alle volte può spingere a mollare. Porsi degli obiettivi intermedi aiuta a raggiungere la vetta con più gratificazione e facilità. Questo pensiero si applica bene alla tecnica di apprendimento chiamata modellamento. Il modellamento è un processo di insegnamento, di un comportamento complesso, mediante la ricompensa di approssimazioni sempre più vicine al comportamento desiderato. Così l’atleta arriva ad avere la sua prestazione perfetta quando avrà imparato a tenere sotto controllo, a migliorare e ad ottimizzare ogni movimento che lo sport, in questo caso il tennis, richiede. È quindi fondamentale, per raggiungere livelli alti nello sport, saper analizzare la propria situazione e porsi dei punti a lungo termine che arrivino al perfezionamento della propria disciplina.

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