Il lato oscuro di Roger Federer, “il piccolo Satana”

Modello di stile dentro e fuori dal campo, Roger Federer è da sempre considerato lo sportivo perfetto. Mai uno screzio con gli avversari, più o meno simpatici, sembrerebbe impossibile trovare un suo difetto. Eppure scavando nel passato del campione svizzero il suo lato oscuro viene a galla.

Chi lo ha visto crescere racconta di un ragazzino ribelle, quasi incontenibile, tanto da meritarsi il soprannome di “piccolo Satana”.
E’ quello che ha scoperto il magazine francese L’Equipe che si è recato a Basilea, città natale di Federer, per raccogliere la testimonianza del suo primo coach.

Fu Madeleine Bärlocher ad accoglierlo quando a soli 8 anni si presentò accompagnato dalla madre all’ Old Boys Tennis Club di Basilea. Oggi l’ex responsabile del programma juniores ha svelato come dietro l’apparente faccia angelica del piccolo Roger si celasse un carattere indisciplinato.

“Lo facevamo allenare al campo più distante dai locali dal club per non sentire le sue imprecazioni,” ha confidato la Bärlocher.

“Quando un avversario gli faceva un punto urlava di rabbia che era stata solo fortuna. Quando invece era lui a piazzare un bel colpo provocava dicendo che con giocate del genere avrebbe vinto Wimbledon.”

Primi segni dello spirito combattivo sul quale Federer ha costruito una carriera stellare, andando poi effettivamente a vincere il torneo londinese del Grande Slam. Non solo una ma ben ??? volte.

Un’inedito spaccato sulle bizze di Re Roger lo aveva peraltro già dato Gli anni della gloria, libro sul tennis svizzero di Marco Keller e Simon Graf.

In quel caso era stato Federer stesso a confessare una certa vergogna per i comportamenti mostrati ad inizio carriera. Di esempi ce ne sono a bizzeffe. Come quando da adolescente fu cacciato dalla scuola della Federazione Svizzera per aver disturbato di continuo gli allenamenti.

O, ancora, come quando nel 2000 Roger – come da lui rivelato – faceva a gara con Marat Safin, altra testa calda del tennis mondiale, a chi collezionava più intemperanze sul terreno di gioco.

Nel giro di pochi anni lo svizzero riuscì però a mettere la testa a posto. Il punto di svolta segnato dall’incontro con Mirka Vavrinec, ex promessa del tennis elvetico e sua attuale moglie.

“La nostra relazione si trasformò rapidamente in qualcosa di serio,” confessò Federer tra le pagine di Gli anni di gloria. “Grazie a lei maturai velocemente.”

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