Il pattinaggio sul ghiaccio è uno sport estremamente complesso e  duro. Richiede tanta disciplina e molto allenamento per riuscire a migliorarsi, anche di pochissimo. Negli allenamenti si lavora minuziosamente sui gesti tecnici per arrivare a padroneggiarli con sicurezza. Il pattinaggio è un lavoro di perfezionismo…anche se sappiamo tutti che la perfezione non esiste.

E’ uno sport costoso. E’ una disciplina individuale, con poche gare all’ anno e con una classifica, in cui c’è un vincitore e tutti gli altri sono dietro a colui che, in quel momento, ha dimostrato di essere più bravo. 

Viene quindi da domandarsi: perché una persona dovrebbe voler far pattinaggio?? Sarebbe interessante indagare a fondo le motivazioni reali che stanno dietro a ogni pattinatore per capire realmente cosa c’è dietro questo sport.

Forse è per tutti i motivi sopra descritti che molte pattinatrici e pattinatori, arrivate ad un certo punto, abbandonano il ghiaccio e non vogliono più saperne  per anni.

Un’altra aspetto che non facilita il proseguo della disciplina può essere dovuto ad un inizio molto precoce unito ad un impegno molto consistente. Si assiste spesso a genitori che portano in pista pargoletti di poco più di due anni chiedendo loro una pratica quotidiana e continuativa, poco in linea con i bisogni di crescita specifici per quell’età. Questo inizio “eccessivo” potrebbe generare con il passare del tempo la spesso citata “nausea” da…troppo sport! Ovviamente non è sempre cosi, ci sono stati casi, anche se piuttosto rari, di campioni sportivi che hanno esordito da piccolissimi. In generale però, l’inizio precoce intensivo e spesso rispondente più ad un bisogno del genitore che del figlio, non è sempre sinonimo di proseguo appassionato nel mondo dello sport.

Altro elemento critico è quello legato all’alimentazione. Spesso si assiste a giovani atlete chiamate a limitarsi nell’assunzione di certi cibi senza però una dieta alimentare studiata, contestualizzata e personalizzata. E’ importante curare l’alimentazione, ma è fondamentale affidarsi a chi lo fa di mestiere. Atlete che mangiano poco, troppo poco…o a volte persino di nascosto. Questa attenzione esagerata al cibo e alla forma fisica veicolata in modo non corretto può essere rischiosa.

Ma quindi perché così tanti ragazzi e adulti pattinano? Chi glielo fa fare? Ci sono tanti altri sport che costano meno, dove fa più caldo e che sono bellissimi!!

Forse la causa di tutto questo è la passione per questo sport, è il rimanere incantati guardando gli atleti top level, è il fatto di voler sentire l’odore del ghiaccio e il rumore della lama che scivola. Se si riesce a gestire tutti gli aspetti critici che abbiamo evidenziato, il risultato è proprio una passione sfrenata. La voglia, che si coltiva ogni giorno, di mettersi in gioco per migliorare; la voglia di cadere e rialzarsi sempre e comunque perché prima o poi quell’ elemento che si prova da mesi e mesi verrà, e allora ci sarà una soddisfazione estrema che va oltre qualsiasi vittoria in qualunque gara! Perché in fondo…se ci si concentra solo sulla classifica si dura poco nel pattinaggio!

Ora tocca a voi…Provate a rispondere: Perché pattinate?

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