Il peso delle aspettative: Alex Schwazer e il doping

Poco tempo fa sono stati invitati Alex Schwazer  e Carolina Kostner al programma televisivo “Amici” (qui il link al video). Abbiamo deciso di scrivere una serie di articoli su questo (uno a settimana) in quanto ci sono molti aspetti interessanti che emergono dai loro discorsi e che riteniamo degni di riflessione (a dire il vero, ne meriterebbero una assai più approfondita di quanto potremmo fare noi in dei semplice post, ma ci dobbiamo accontentare!).

Alex Schwazer

Andiamo per ordine e partiamo dalla presentazione di Maria de Filippi. La presentatrice descrive la vita di Alex Schwazer soffermandosi sulla sua vittoria alle Olimpiadi di Pechino, utilizzando queste parole: “vince la medaglia d’oro, l’italia esulta, lui è un eroe”. Già dopo questa breve frase si può solo immaginare il peso e le pressioni che ha dovuto vivere questo ragazzo e, come abbiamo già scritto nell’articolo del 20 aprile 2013, il successo è un arma a doppio taglio, o riesci a sopportare il mondo che ti guarda e a reagire bene oppure vieni schiacciato da esso. Ma proseguiamo con il video. Successivamente Maria De Filippi inizia a raccontare di quest’estate e dello scandalo che lo ha coinvolto riguardo al doping. Citando l’atleta, la presentatrice dice: “Non avevo paura di me come atleta ma avevo paura di me come persona, perché avevo paura di non farcela… e mi sono dopato. Avevo paura di avere la considerazione della gente troppo su di me, perché tutti si aspettavano da me che vincessi…perché tutti mi consideravano un carrarmato…e io ero semplicemente una persona“. Dalla spiegazione che Alex Schwazer fornisce, risulta evidente come le aspettative delle persone e dei media possano gravare su una persona che si sente semplicemente normale, mentre tutti gli altri la vedono come invincibile. Spesso, è la paura e la pressione eccessiva di chi ti sta accanto che ti spinge a compiere gesti eclatanti e negativi. Quando tutti si aspettano da te qualcosa, ti ritrovi spesso in un vortice dove l’unica cosa che conta è dar loro quello che si aspettano, perché loro ti riconoscono solo nella vittoria. Se vinci, sei degno di lode e pieno di amici, se perdi, invece, tutto quello che avevi intorno potrebbe svanire.

Ora, mai e poi mai vorremmo giustificare o approvare l’uso di sostanze dopanti e, chiaramente, quando una persona fa uso di doping la scelta è sua, in qualche modo sa che ingannerà gli altri e sé stesso e per questo va punito. Ma quanto peso avranno avuto su di lui tutte quelle aspettative che gli sono state rovesciate addosso? Perché una persona arriva ad utilizzare il doping? Dal racconto dell’atleta, sembra quasi che l’abbia fatto per non deludere le aspettative degli altri, piuttosto che per vincere per sé stesso. Perché spesso accade che lo sportivo di alto livello sia consapevole del fatto che una gara possa andare bene e un’altra male, ma il resto del mondo, i suoi tifosi invece cosa pensano? Quando una persona vince è su un piedistallo e non ha più il diritto di sbagliare, quando invece perde viene etichettata come un fallito che difficilmente potrà mai vincere di nuovo..

Maria De Filippi conclude, secondo noi in maniera corretta, sostenendo che lui (Alex Schwazer) stia pagando la sua pena per quello che ha fatto ma tutti noi, prima di puntare il dito su di lui accusandolo di essere colpevole, dovremmo ricordarci che anni addietro è stato uno sportivo vincente in maniera onesta ed è quindi giusto che cerchi riscatto, avendo fiducia in lui come l’ha avuta la sua compagna (Carolina Kostner), che è rimasta al suo fianco e l’ha aiutato a superare questo periodo negativo della sua vita.

Con questo non vogliamo affatto giustificare chi fa utilizzo di sostanze dopanti, che va senz’altro punito severamente, ma vorremmo semplicemente far riflettere che difficilmente la colpa ricade solo su una persona ma, spesso, è l’insieme, il sistema nel quale si è immersi che ti porta a fare determinate scelte.

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