Il più grande di tutti.

Un articolo su Alex Ferguson non può non avere un taglio celebrativo.
Sì perché la storia di sir Alexander Chapman Ferguson appartiene alla leggenda, al mito. È stato l’allenatore più vincente di sempre e all’unanimità è considerato il migliore di tutti.
27 anni di carriera tutti nel Manchester, dal 1986 al 2013. Già questo basterebbe a definirlo: 27 anni nella stessa squadra.
Bisogna avere qualcosa di speciale per riuscire a reinventarsi ogni anno, adattarsi al calcio che cambia e tuttavia continuare a essere vincente.
Bisogna fare i conti con la quotidianità, con il fatto che ogni giorno si va sempre allo stesso campo di allenamento, ogni domenica nello stesso stadio, si respira sempre la stessa atmosfera, sempre gli stessi tifosi. Non è facile.
Certo se si allena il Manchester si è decisamente aiutati.
Attraverso le sue mani sono transitati alcuni dei migliori giocatori del mondo, e se CR7 è considerato, con Messi, il più grande calciatore vivente, gran parte del merito va all’allenatore di Glasgow.
Inizia a vincere con i Red Devils 4 anni dopo essere ingaggiato, aggiudicandosi la FA Cup e l’anno dopo continuò con la Coppa delle Coppe.
Da lì in poi fu continuo, fino al 2011 quando lo United si laurea per la 20esima volta nella sua storia campione d’Inghilterra.

Si diceva che è più facile vincere se si allena lo United piuttosto che il Palermo (non ce ne voglia Zamparini); verissimo. Ma bisogna considerare le aspettative, se alleni il Manchester sei chiamato ogni anno a dimostrare di essere la squadra più forte. Ogni anno devi vincere il campionato, ma giochi anche contro il Chelsea, il Liverpool, l’Arsenal, il City. Il campionato lo vince una squadra solamente.
Quanta energia mentale ci vuole per essere sempre al top, ogni anno, mese dopo mese? Avere la costanza e la determinazione di mantenere sempre l’asticella dell’impegno al massimo. Questa è stata la sua grandezza.
Si diceva dei giocatori, il primo grande acquisto fu il danese Peter Schmeichel, nel 1991.
nella stagione 1991-1992 entra a far parte in pianta stabile della squadra un certo Ryan Giggs , che ha giocato 963 partite ufficiali con i Red Devils. Poi Cantona, Roy Keane, Andy Cole. La squadra che si era andata disegnandosi consentirà a Ferguson di vincere 8 volte il campionato dal 93 al 2004.

Dopo la vicenda del calcio di Cantona ad un tifoso e della conseguente squalifica di 9 mesi (Gennaio 1995) Ferguson si trovò a dover riorganizzare l’organico per la stagione successiva, vista la non brillante stagione 1995/1996; ed entrarono in prima squadra dal settore giovanile gente come Beckham e i fratelli Neville, che comunque si aggiunsero a Nicky Butt e Paul Scholes. Per inciso, Scholes è quello stesso Scholes che aveva smesso con il calcio giocato dopo la sconfitta nella finale di Champions contro il Barcellona il 31 maggio 2011. Sei mesi dopo, su richiesta dello stesso Ferguson torna a giocare fino a fine anno con i Red Devils. Poi evidentemente capì di non volerne sapere di ritirarsi e continuò fino al maggio di due anni fa, pochi giorni dopo il ritiro del suo mentore.

La gloria per il binomio Ferguson-United avvenne a fine millennio. Nel 1999 la squadra rossa di Manchester si aggiudica il treble, oggi conosciuto da tutti con il nome di “triplete” (Mou insegna).
Ovviamente, dopo un decennio pazzesco la squadra inizia a non ingranare più. Dopo due anni a secco (dal 2002 al 2004) fatta eccezione per la FA Cup, forse era arrivato per Ferguson il momento di cambiare aria. Non doveva più dimostrare niente a nessuno. Avrebbe lasciato comunque da eroe senza macchia.
Invece no. Completò la rosa con qualche giovane abbastanza promettente, uno di questi veniva dal Portogallo e porta il nome del Fenomeno, preceduto da “Cristiano”. L’altro è un ragazzo rossiccio, roccioso e particolarmente brutto. Wayne Rooney. Insomma non proprio due inguardabili.
Nel 2008 altra consacrazione: la vittoria in Champions contro il Chelsea.

Facendo un brevissimo riepilogo:
3 campionati scozzesi, 4 coppe di Scozia, una coppa di lega scozzese tutto con l’Aberdeen.
13 campionati inglesi, 5 coppe d’Inghilterra, 4 Coppe di Lega inglese, 10 Comunity Shield, 2 Champions, 2 coppe delle coppe, due Supercoppe Europee, 1 Coppa intercontinentale, 1 Coppa del mondo per club.

Fate un po’ voi i calcoli.

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