IL RUOLO DELLO SPORT: CREARE GRANDI UOMINI O GRANDI CAMPIONI?

UNA PROVOCAZIONE SUL RUOLO EDUCATIVO DELLO SPORT

Ho voluto lanciare questa provocazione dopo aver parlato negli ultimi giorni con due bambini: il primo, di una decina di anni mi ha detto di aver iniziato a giocare a calcio per comprarsi la macchina bella come quella di Balotelli mentre la bambina, di 12, dice di giocare a tennis solo perché quando diventerà famosa guadagnerà tanti soldi!

Da qui il sospetto che il desiderio di imitare i propri idoli non sia legato alla voglia di emergere ma piuttosto al contesto economico e sociale che associa alla figura del campione, quello del personaggio ricco e famoso.

Non c’è dubbio che a questi bambini sia arrivato un messaggio sbagliato, ma quale ruolo dovrebbero ricoprire i principali attori dell’attività sportiva?

IL RUOLO DEL GENITORE.

Nella sede di una società sportiva è stato appeso uno striscione con scritto “Chi pensa di avere un figlio campione è pregato di portarlo in un’altra società”

Il ruolo del genitore nella vita sportiva del proprio figlio è fondamentale sia per la presenza finalizzata al supporto e non al giudizio, che per le aspettative che dovrebbero essere sempre realistiche e tener conto dei limiti di ciascuno. Il genitore è così qualcuno con cui condividere le gioie e le delusioni senza il timore del rimprovero.

IL RUOLO DELL’ALLENATORE-EDUCATORE

È innanzitutto fondamentale riconoscere all’allenatore il ruolo di educatore dei propri figli. Il primo messaggio che deve far passare un buon allenatore-educatore è che la vera vittoria non è quella sul campo ma aver dato il massimo portando a termine il compito assegnato nel migliore dei modi. Questo è fondamentale soprattutto con i giovanissimi che devono crescere sia dal punto di vista fisico che tecnico e personale: “L’allenatore che vince tutto con i giovani non ha lavorato per il futuro dei ragazzi ma per il proprio”

IL RUOLO DELL’ATLETA/BAMBINO

Non andrebbe mai dimenticato che gli atleti sono prima di tutto bambini, ragazzi, uomini e donne con la propria vita, i propri problemi e le proprie aspettative.

Al momento di scegliere lo sport da praticare i bambini decidono o seguendo le amicizie o la volontà dei genitori, nessun bambino inizia a fare sport per diventare un campione perché spesso nemmeno sa cosa vuol dire esserlo.

Lo scopo del bambino è il gioco e di conseguenza il divertimento. Questo non vuol dire che non abbia dei “doveri” nei confronti di se stesso, allenatore e compagni ma che probabilmente divertirsi è spesso più importante che vincere la partita.

Avendo analizzato i ruoli dei vari attori, siamo così sicuri che ci sia bisogno di porsi il problema di quale sia il ruolo educativo dello sport?

Un grande campione dovrebbe sempre essere un grande uomo!!!!

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