In che modo si può controllare il proprio corpo? Fermatevi e…rilassatevi!

Rilassamento

Nelle settimane precedenti ci siamo concentrati sulle varie tecniche per potenziare la performance sportiva e in generale la vita di ognuno di noi…questa settimana, invece, vogliamo affrontare l’area del rilassamento. Nell’articolo sulla visualizzazione avevamo detto che essa si può accompagnare con una tecnica di rilassamento…ma cos’è esattamente?

Come prima cosa c’è da dire che non esiste “La tecnica del rilassamento” ma ce ne sono moltissime da usare in base alle situazioni. Solitamente si fa sdraiare su un lettino l’atleta e, chiedendogli di chiudere gli occhi, lo si accompagna lentamente in uno stato di completo rilassamento fisico e psichico. Da quel momento in poi, volendo, si effettua una parte di visualizzazione per poi concludere con la fase di risveglio.

Il rilassamentimageso va a influire sullo stato del cervello. Normalmente quando siamo svegli il nostro cervello lavora ed è attivo, emettendo determinate onde cerebrali (chiamate onde Beta), mentre, quando si effettua una tecnica di rilassamento, le onde del nostro cervello cambiano divenendo onde Alpha. In pratica entriamo in una fase che può essere paragonata a quella del pre-sonno: abbiamo ancora un contatto con il mondo esterno ma siamo quasi nella fase del sonno.

Tutto questo cosa vuol dire? Vuol dire che il rilassamento influisce sia sugli aspetti fisiologici della persona che su quelli psicologici. Dal punto di vista fisiologico consiste in una generale riduzione dell’intensità di eccitazione dell’organismo. Ad esempio se un atleta è molto agitato durante una competizione, si può lavorare in studio con il rilassamento e la visualizzazione del pre-gara per riuscire ad associare lo stato di calma creato durante le sedute con la situazione di gara, in modo da ridurre l’ansia percepita. Dal punto di vista psicologico, invece, il rilassamento procura una sensazione di tranquillità e di benessere, un maggior autocontrollorilassamento  di fronte a situazioni stressanti, una maggior padronanza nel controllo delle emozioni, un maggior equilibrio psico-fisico e favorisce l’attivazione di condizioni quali la concentrazione e l’attenzione.

Una delle tecniche più usate con gli atleti è la tecnica di Jacobson che consiste in un progressivo rilassamento dei muscoli. Si passa da una contrazione a un rilassamento di gruppi di muscoli rendendo consapevole l’atleta di come il suo corpo si stia comportando. In questo caso, se un atleta arriva in gara e dichiara di sentire le “gambe dure” a causa della tensione, gli “basterà” effettuare il rilassamento della parte delle gambe per tornare a una condizione di normalità.

Ma, al di là dello sport, chiunque dovrebbe attuare queste tecniche di rilassamento al termine della giornata lavorativa per recuperare le energie perse e per liberarsi dalle tensioni muscolari che molto spesso si creano!

Ment&Sport

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