Iniziate ad aprire la scatola dei vostri ricordi sportivi!

Iniziate ad aprire la scatola dei vostri ricordi sportivi… il Contest Ment&Sport 2016 è alle porte e vi accompagnerà in un viaggio fatto di emozioni e memorie. Iniziamo ad entrare un po’ nel vivo…

Ci sono dei ricordi, dei momenti, fatti e personaggi, difficili da dimenticare perchè ci hanno fatto emozionare. Quei momenti in cui, come cantava David Bowie, ci sentiamo eroi almeno per un giorno, e ci segnano per il resto della nostra vita. Nello sport gli stessi atleti hanno vissuto e conosciuto persone che li hanno profondamente ispirati, tanto da poter essere a loro volta esempi di ispirazione per gli altri.

Il personaggio che più di altri ha influenzato il modo di vedere e di pensare allo sport è senza ombra di dubbio Michael Jordan, che  riceve apprezzamenti ed è considerato fonte di ispirazione non solo dai suoi colleghi, uno su tutti Kobe Bryant (“Ricevere i consigli di MJ è come riceverli dal Buddha che siede in cima alla montagna”), ma tocca e colpisce atleti di tutti gli sport, da Michael Phelps a Maria Sharapova. Quel tiro forzato che si è preso per portarsi a casa da solo l’ennesimo anello, per un totale di sei in carriera, è il ricordo che lo incorona nell’ olimpo dei mostri sacri dello sport.

Un altro grande personaggio che in questo periodo si sta confermando il migliore è Novak Djokovic, grande giocatore che ha regalato ricordi indimenticabili, come quello che lui spesso rievoca di Pete Sampras: guardandolo dalla televisione nella sua casa in Serbia, Novak sognava di emularlo e, se possibile, scavalcarlo.

Nel calcio non si può non parlare di Diego Armando Maradona e di ciò che ha lasciato agli argentini: facile per tutti ricordare il campionato mondiale del ’86 che, a detta di tutti, vinse da solo; difficile replicare, compito lasciato all’ ultimo fenomeno in ordine di tempo della Celeste, che a sua volta emoziona e lascia ricordi indelebili, con le sue giocate e prestazioni. Naturalmente parliamo di Lionel Messi.

Tutti noi ci ricordiamo dove eravamo e che cosa stavamo facendo la notte del 9 luglio 2006, quando Fabio Grosso rese possibile il sogno azzurro di conquistare un Mondiale in casa dei Tedeschi. Sono quelli i momenti per cui vale la pena vivere di sport, quegli istanti che, seppur brevi, fanno dimenticare  le difficoltà e problemi.  E così potremmo andare avanti per pagine e pagine a ricordare i grandi atleti, le loro grandi imprese, i loro gesti umani e memorabili… 

Ora tocca a voi, iniziate ad aprire la scatola delle vostre memorie sportive e godetevi le emozioni che nascono dal ricordare!

Ment&Sport

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